Dalla monarchia alla repubblica 509 a.C.

Dopo la cacciata del re Tarquinio il Superbo a opera di una rivolta patrizia, viene istituito il consolato; i primi due consoli sono Bruto e Collatino.

Dalla secessione plebea alla distruzione di Veio 494-396 a.c

Nel 494 a.C. i plebei, per protesta contro i patrizi con cui vogliono avere parità di diritti, si ritirano sul Monte Sacro (o sull'Aventino). Ottengono l'istituzione del tribunato. Nel 493 a.C. Spurio Cassio firma l'alleanza con le città latine (Foedus Cassianum). Fino al 430 a.C. continuano le guerre con i popoli limitrofi.Nel 451-450 a.C. il diritto consuetudinario assume la forma di codice scritto; i plebei iniziano ad avere diritti pari ai patrizi. Nel 445 a.C. i plebei ottengono l'abolizione del divieto di matrimoni misti; nel 421 a.C. l'accesso alla questura.Nel 396 a.C., dopo 10 anni di assedio, i Romani conquistano la città etrusca di Veio.

Dall'invasione dei Galli alle guerre contro Pirro 390-272 a.C.

Nel 390 a.C. la popolazione dei Galli saccheggia e incendia Roma. I vecchi nemici di Roma si ribellano ma la città ristabilisce il suo potere dopo lunghe guerre. Le leggi Licinie-Sestie del 367 a.C. permettono ai plebei di accedere al consolato. Tra il 343 e il 290 a.C. i Romani combattono contro i Sanniti (guerre sannitiche, 343-341; 326-304; 298-290 a.C.). Tra il 340 e il 338 a.C. i Romani sconfiggono le città della Lega latina. Nel 300 a.C. i plebei ottengono l'ammissione alle cariche sacerdotali. Nel 287 a.C. la legge Ortensia riconosce la legittimità delle assemblee popolari (comizi tributi). Tra il 280 e il 275 a.C. Roma combatte contro Taranto in difesa della quale è intervenuto Pirro, re dell'Epiro. Dopo le prime sconfitte Roma ottiene la vittoria definitiva a Maleventum nel 275 a.C. Nel 272 a.C. viene firmata l'alleanza.

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