Concetti Chiave
- Nel 124, l'imperatore Adriano incontrò il giovane Antinoo in Bitinia, innamorandosi di lui e portandolo con sé come amante durante i suoi viaggi.
- Antinoo morì nel 130 in Egitto, con due versioni della sua morte: un suicidio per la volontà di Adriano di lasciarlo o una “morte vicaria” per salvare l'imperatore.
- Adriano, colpito dalla morte di Antinoo, interpretò l'evento come un sacrificio che salvò la sua vita, suscitando una devozione diffusa per il giovane nell'impero.
- L'eredità di Antinoo si manifestò attraverso statue, busti, gemme e un obelisco dedicato alla sua memoria, rendendo il suo volto iconico nell'antichità.
- Il celebre obelisco commemorativo fu inizialmente collocato nella villa di Adriano a Tivoli e successivamente trasferito al Pincio di Roma nel 1882.
Incontro fatale tra Adriano e Antinoo
Nel 124, durante uno dei suoi viaggi, l’imperatore Adriano incontrò casualmente il giovane Antinoo.
Il ragazzo era nato nell’anno 100 da una famiglia di origine greca. Ed abitava in Bitinia, l’odierna Turchia. Come tanti,, era accorso ad acclamare l’arrivo dell’imperatore nelle vie lungo le quali era previsto che egli passasse. Adriano lo scorse e se ne innamorò subito. Nonostante fosse sposato, Adriano non era innamorato della moglie; così, decise di portare con sé il giovane che diventò il suo amante e lo accompagnò in numerosi viaggi.
La tragica morte di Antinoo
Nel 130, mentre Adriano ed Antinoo si trovavano in Egitto e stavano navigando sul Nilo, il giovane cadde in acqua e morì, azzannato dai coccodrilli.
Dell’episodio esistono due versioni. Secondo la prima, sembra che si sia trattato di un suicidio poiché Adriano aveva manifestato la volontà di lasciare Antinoo. In base alla seconda,invece, si sarebbe trattato di una “morte vicaria” per cui Antinoo si sarebbe gettato nelle acque o vi sarebbe stato sospinto.
L'eredità di Antinoo nell'impero romano
Adriano rimase molto scosso dal fatto, anche perché una profezia gli aveva anticipato che la sua fine era imminente; pertanto, in base a tale rituale ,la “morte vicaria” del giovane avrebbe salvatola vita dell’Imperatore. Questa interpretazione spiegherebbe la devozione nei confronti di Antinoo che si diffuse dopo la sua morte in tutto l’impero; in pratica veniva glorificato il giovane perché con la sua morte aveva permesso ad Adriano di restare in vita. Adriano diventò ossessionato fino agli estremi per l’immagine del giovane amante; fece scolpire molte statue e rese così il volto del giovane uno dei più diffusi nell’antichità. A lui furono dedicati busti, gemme, bassorilievi,monete e perfino un obelisco ricoperto di scritte con la biografia di Antinoo ed il racconto della sua morte. Inizialmente, Adriano fece collocare l’obelisco nella sua villa di Tivoli, in un luogo chiamato appositamente Antinoeion. In seguito, esso fu spostato più volte e dal 1882, per volere di Papa Pio VII, l’obelisco si trova al Pincio, a Roma. Una scultura che riproduce la testa di Antinoo si trova al museo del Louvre.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'origine dell'incontro tra Adriano e Antinoo?
- Quali sono le due versioni riguardanti la morte di Antinoo?
- In che modo la morte di Antinoo ha influenzato l'eredità culturale nell'impero romano?
Adriano incontrò Antinoo nel 124 durante un viaggio, quando il giovane, nato nel 100 in Bitinia, si era accalcato per acclamare l'arrivo dell'imperatore. Adriano si innamorò subito di lui e decise di portarlo con sé come amante.
La morte di Antinoo nel 130, avvenuta mentre navigavano sul Nilo, è raccontata in due versioni: una suggerisce un suicidio poiché Adriano voleva lasciarlo, mentre l'altra parla di una "morte vicaria", in cui Antinoo si sarebbe gettato in acqua per salvare la vita dell'imperatore.
Dopo la morte di Antinoo, Adriano divenne ossessionato dalla sua immagine, facendo scolpire statue e dedicando busti, gemme e persino un obelisco alla sua memoria, che simboleggiava il sacrificio del giovane per la vita dell'imperatore.