Nuovo Regno Egizio

La cacciata degli Hyksos (intorno alla metà del XVI sec. a.C.) per merito di Amose, diede avvio al Nuovo Regno, la fase più importante della storia egizia, che coincise con un lungo periodo di prosperità, di cui restano come significativa testimonianza dei grandi palazzi e maestosi templi di Karnak e Luxor. Inoltre, presso Tebe, i faraoni intrapresero nella Valle dei re la costruzione di un avere propria "città" interamente consacrata al culto dei sovrani defunti.
Riacquistato il controllo della Nubia, i faraoni Thutmosi I e Thutmosi III ripresero la politica di espansione verso est, culminata con la sottomissione (conclusa tra 1500 e 1470 a.C.) di Palestina, Fenicia e Siria; importanti città come Biblo e regni come quelli assiro, babilonese e hittita, furono costretti a versare periodici tributi all'Egitto.

La riforma di Amenofi IV

Intorno al 1350 a.C. il faraone Amenofi IV promosse una riforma religiosa, nel tentativo di instaurare un culto monoteistico col fine di ridurre il prestigio dei privilegi delle famiglie sacerdotali. Il faraone introdusse così culto del dio Aton, rappresentato dal disco solare, di cui si proclamò fedele e primo sacerdote, cambiando il proprio nome in Akhenaton (cioè colui che è gradito ad Aton). Inoltre, Per segnare una decisa rottura con la tradizione, Amenofi-Akhenaton trasferì la capitale, insieme con la corte e i suoi dignitari, ad Akhetaton (El Amarna), un luogo fino ad allora deserto.

Tuttavia alla morte del faraone i sacerdoti del dio tebano Amon ripresero il sopravvento, restaurando il vecchio culto e decretando una sorta di "cancellazione" del sovrano precedente, il cui nome fu addirittura eliminato da tutte le iscrizioni pubbliche.

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