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L’accampamento romano

Per i Romani, la costruzione di un accampamento non era una cosa molto comlessa. La disposizione di un accampamento era fisso per cui, già all’inizio dei lavori, oifgnuno sapeva con precisione dove innalzare la propria tenda senza aspettare nuove istruzioni, Dopo aver innalzato le proprie tende, ogni reparto doveva eseguire un lavoro di interesse comune; per questo motivo, le truppe erano allenate e la costruzione di un campo non era vista come una fatica straordinaria.
Un altro esercito, come quello greco, per esempio, non sarebbe stato in grado di dimostrare tanta abilità ed organizzazione. I criteri che venivano seguiti per montare un accampamento erano gli stessi che erano adoperati per costruire ne nuove borgate nei territori occupati che col tempo sarebbero diventati delle città.
Nell’accampamento si entrava attraverso la porta pretoria o porta principale, davanti alla quale si snodava la via pretoria, fiancheggiata dalle tende delle truppe scelte che costituivano la guardia del corpo del comandante, dalle tende degli ufficiali superiori e dagli alloggiamenti degli alleati e dei mercenari. Gli alloggiamenti dei legionari erano tende di pelli d’estate e baracche costruite in legno e con pietre, durante i mesi inverali. Le tende degli ufficiali superiori si aprivano dalla parte verso la quale erano accampate le legioni, affinché ogni ufficiale potesse sempre avere sotto controllo il proprio esercito. la via pretoria si intersecava con la via principalis che partiva dalla porta sinistra per unire la porta destra. Nel luogo di intersezione, si apriva un luogo molto ampio, chiamato “forum” che serviva per le adunate. In esso veniva montata la tenda dove venivano conservati vessilli e le insegne delle legioni, il luogo per i sacrifici e il preatorium, cioè il luogo dove sorgeva la tenda del generale. Di fronte alla porta pretoria si apriva la porta decumana. Nello spazio compreso fra quest’ultima e il Forum, si trovano altri alloggiamenti dei legionari, la tenda del questore e gli uffici amministrativi e addetti agli approvvigionamenti. Le scuderie e l’officina per le riparazioni erano collocate rispettivamente a destra e a sinistra della porta pretoria.L’accampamento era delimitato da una palizzata: in caso di brevi trasferimenti, i soldati portavano essi stessi, in marcia, i pali da un campo all’altro. Alla base della palizzata veniva scavato un fossato difensivo, di solito largo quattro metri e profondo. Ogni porta di accesso era controllata da due torrette di osservazione.
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