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Max Weber, la teoria dell'agire

Max Weber nacque il 21 aprile 1864 e fu insieme a Marks e a Durkheim,uno dei padri fondatori della sociologia moderna. A differenza di Durkheim che basandosi sulla visione di Comte era un positivista, Weber fu un marcato anti positivista.
il problema principale che egli si pose principalmente, fu quello di capire che tipo di processo spinga la società ad organizzarsi, e quali meccanismi conducono un individuo ad organizzarsi in base ad essa.
Weber sostiene che "l'agire sociale" è l'insieme di comportamenti che l'uomo ha verso altri uomini, mentre "l'azione sociale" è il comportamento individuale. Bisogna sottolineare il fatto che non necessariamente un azione sociale consista in "un fare", perché anche "non fare" (quindi omettere un'azione) è a tutti gli effetti un'azione sociale.
Quindi si definisce azione sociale, il singolo comportamento di un uomo anche omissivo, che si riferisce ad altri uomini.

Max Weber notò che l'intera società è costituita da interazioni,che siano tra individui,organizzazioni o gruppi, l'elemento principale è la reciprocità. Un'interazione,stabile,continua nel tempo, crea tra gli individui un legame per il quale il comportamento di uno tiene conto del comportamento di un'altra e così via. Quindi il nostro modo di comportarci cambia,tendendo ad aspettarci determinati comportamenti dell'individuo della relazione. Weber riassume ciò con il termine di relazione sociale e ne individua 4 forme:

1)Relazione stabile: legame di parentela o amicizia.
2)Relazione momentanea: semplice cenno di saluto con una persona incontrata per strada.
3)Relazione cooperativa: obbiettivi compatibili se pur diversi (esempio, io compro il quotidiano per leggerlo, l'edicolante lo compra per guadagnarci).
4)Relazione conflittuale: stesso obbiettivo ma in conflitto (esempio, un incontro di pugilato).

Un elemento comune tra le relazioni sociali è la tendenza a cristallizzare certi comportamenti e ripeterli con degli schemi più o meno rigidi. Il progressivo irrigidimento delle relazioni prende il nome di "istituzionalizzazione".
La ripetizione invece è una sorta d'istinto che l'uomo utilizza per affrontare la propria vita. Infatti senza la consuetudinarietá la vita sarebbe faticosa.

La tipizzazione è la cristallizzazione di un comportamento per tanti individui. Ovvero quel comportamento/abitudine non identifica quella persona in quanto può essere riprodotta da tutti.

Si parla di istituzione quando l'azione diventa oggettiva,ovvero ha valore indipendentemente da chi la compie. Ad esempio immaginiamo che in un villaggio sia presente un anziano saggio,e che tutti si rechino da lui per chiedere consigli. L'anziano muore,perciò il villaggio si reca dall'altro individuo più anziano, e così via. A quel punto l'azione di andare dal l'anziano si è istituzionalizzata. Tale azione ormai stabile,diventa esterna all'individuo, quindi oggettiva. La società d'oggi è fortemente caratterizzata da relazioni istituzionalizzate.

Noi notiamo le istituzione dai membri che c'è le rendono visibili attraverso il loro ruolo (esempio, vigile o autista del bus). Ciò è possibile, grazie alla forza coercitiva delle istituzioni che creano modelli di comportamento. A seconda della posizione geografica delle istituzioni in cui ci troviamo, assumiamo dei comportamenti differenti, che indicano come se fossero dei segnali, la nostra posizione sociale. Una posizione sociale può essere rivestita da chiunque, purché si sia in possesso di determinati requisiti minimi, in quanto cambiano a seconda del ruolo.
Il ruolo è costituito da qualcosa da fare e non fare, e ciò non dipende dalla persona ma dalla posizione. Nel corso della nostra vita svolgiamo dei ruoli completamente diversi tra loro, a volte anche in contrasto.

In ogni istituzione sono presenti delle norme che prima di esserlo erano delle azioni istituzionalizzate. Generalmente la condotta dell'individuo si adatta alle norme, ma per coloro che non si adattano sono presenti delle sanzioni.

Il gruppo sociale è un insieme di persone che sentono di farne parte e si identificano come parte di quel gruppo. Esistono 2 tipi di gruppi:

1)Gruppo primario: costituito da un piccolo gruppo di persone, con ruoli molto flessibili,e interagiscono direttamente tra loro coinvolgendo la personalità dell'individuo.

2)Gruppo secondario: costituito da un vasto gruppo di persone, che hanno rapporti spersonalizzati, governati da regole fisse e strutturate. Tuttavia non sempre è così,perché è presente la tendenza a formarsi dei piccoli gruppi d'amicizia più ristretta.

Le organizzazioni, sono formate da gruppi sociali secondari,la quale struttura organizzativa è efficiente grazie al loro standardizzare i ruoli. Essi collaborano ad un fine comune,e rigorosa è la divisione dei compiti.

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