HaebyB di HaebyB
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Watzlawick


• Psichiatra;
• I problemi dei suoi pazienti erano legati alla comunicazione;
• Istituisce la scuola di Palo Alto (California, Università che si occupa solo della comunicazione umana);
• Scrive un libro intitolato “La pragmatica(*) della comunicazione non verbale” in cui sono presenti i famosi assiomi(*) della comunicazione.

(*)assioma: Principio fondamentale sul quale si basa la comunicazione, è una verità che non è necessario dimostrare.
(*)pragmatica: significato reale della comunicazione umana.

1° assioma: “L’attività o l’inattività, le parole o il silenzio, hanno tutti valore di messaggio nel senso che influenzano gli altri e gli altri, a loro volta, non possono non rispondere o non comunicare."

Non c’è, quindi, situazione in noi non stiamo comunicando (es. Gesti, sbadigli)

2° assioma: “Ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e un aspetto di relazione in modo che il secondo classifica il primo e diventa, quindi, una meta comunicazione.”
Aspetto di contenuto: informazione, notizia, contenuto della comunicazione.
Aspetto di relazione: tipo di relazione, tipo di rapporto che c’è tra i due comunicanti (es. Rapporto di amicizia, rapporto conflittuale).

Quanto più una relazione è sana, equilibrata, tanto più l’aspetto di relazione della comunicazione diventerà meno importante. Viceversa, quanto più una relazione è “malata”, conflittuale, aggressiva, tesa a dimostrare una qualsiasi superiorità, tanto più l’aspetto di contenuto diventa meno importante.

Nel caso in cui siamo di fronte ad una relazione “malata” abbiamo due soluzioni:
1. Rispondere con altrettanta aggressività, tenedendo conto, anche, che i litigi non finiranno mai;
2. Meta comunicare: comunicare sul senso, sul valore stesso della comunicazione.

Nel caso in cui l'individuo scelga la seconda soluzione, andrà incontro a due conseguenze:
1. Ci sarà una meta comunicazione reciproca tra gli interlocutori;
2.Avverrà un’interruzione della meta comunicazione poiché l’altro interlocutore non sarà in grado di sostenere questo tipo di comunicazione.


3°assioma: “La natura di una relazione dipende dalla punteggiatura delle sequenze(*) di comunicazione tra i comunicanti. La punteggiatura, cioè l’interpretazione soggettiva che si dà di un messaggio, condiziona pesantemente, in realtà, il proprio modo di essere, di autodefinirsi e di rapportarsi con gli altri.”

Nel momento in cui qualcuno ci manda un messaggio, noi lo interpretiamo e in base all'interpretazione organizziamo i nostri comportamenti.
Infatti, W. fa l’esempio dei coniugi: Il marito dichiara che è costretto a chiudersi frequentemente in se stesso, in quanto la moglie ha il difetto di brontolare; la moglie, dal canto suo, afferma che quanto dichiarato dal marito non è assolutamente vero. Lei, infatti, brontola solo perché lui si chiude in se stesso.
Anche qui, l’unica soluzione sarà la meta comunicazione, perché permette di interrompere la monotonia di questo andamento comunicativo per passare ad un altro livello, quello basato sul significato e sul valore della comunicazione.
(*) sequenze: segmenti o porzioni di comunicazione che si susseguono nel fluire del processo comunicativo.

4°assioma: “Gli esseri umani comunicano sia con il modulo numerico che con quello analogico. Il linguaggio numerico ha una sintassi(*) logica assai complessa e di estrema efficacia, ma manca di una semantica(*) adeguata nel settore della relazione, mentre il linguaggio analogico ha la semantica ma non ha alcuna sintassi adeguata per definire in un modo che non sia ambigua la natura delle relazioni.”
Modulo numerico: linguaggio verbale. Non ci da informazioni su che tipo di relazione c’è tra gli interlocutori (es. Chiudi la porta!). Avviene solo un passaggio di informazioni.

Modulo analogico: linguaggio non verbale. Trasmette tutte le informazioni utili per definire il tipo e le caratteristiche della relazione che esistono tra i due comunicanti.
(*)sintassi: organizzazione di regole del parlato.
(*)semantica: significato, senso della parola.

5°assioma:”Tutti gli scambi di comunicazione sono simmetrici o complementari, a seconda che sono basati sull'uguaglianza o sulla differenza.”
Relazione simmetrica: è il tipo di relazione che si ha quando i comunicanti sono posti sullo stesso piano da un punto di vista sociale, di ruolo, di status e anche di età;
Relazione complementare: è il tipo di relazione che si ha quando i comunicanti si trovano in una posizione l’uno di superiorità (ONE UP) e l’altro di inferiorità (ONE DOWN).

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