Ominide 2147 punti

Vulnerabilità, violenza e possibilità di cura

Il rischio contiene sempre, secondo Beck, qualcosa d'ignoto, e che non si conosce: da ciò deriva un grande senso d'insicurezza perchè non è scontato che gli individui o la cominità siano in graqdo di affrontare adeguatamente le situazioni di pericolo. La società è vulnerabile, dal momento in cui dispone dei mezzi da utilizzare, ma non sempre è possibile reperirli in tempo in caso di necessità.
La vulnerabilità negli ultimi anni è diventata fondamentale per analizzare le società, anche se l'idea stessa di vulnerabilità si è profondamente trasformata nell'era globale, soprattutto a seguito di eventi catastrofici che hanno messo in luce l'evidente insufficienza di dei mezzi di previsione del pericolo (lo scoppio della centrale termonucleare di Chernobyl, ma soprattutto l'11 settembre 2001).

La violenza rappresenta una delle risposte più comuni al lutto collettivo. La Butler evidenzia come l'anticipazione del rischio sia uno strumento ambiguo: da un lato consente la messa in scena del pericolo, ma dall'altro non è in grado di gestire le conseguenze che questa operazione provoca a livello psicologico individuale e collettiva.
La vulnerabilità dell'uomo, può trasformarsi o in violenza o nella cura. La soluzione in un senso o nell'altro dipende dalla capacità d'interiorizzare la vulnerabilità e considerarla un valore, attribuendo ad essa una grande attenzione.

Hai bisogno di aiuto in Sociologia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email