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La povertà

Nella ricerca scientifica è necessario che ci siano dei concetti precisi, i quali possono aiutarci ad essere meno superficiali.
La povertà è una condizione nella quale le persone non hanno abbastanza risorse per soddisfare i bisogni dell’uomo.
Alle volte pensiamo alla povertà come condizione nella quale non si possano reperire le risorse per sopravvivere, però, nelle società di oggi, ci sono tanti stimoli che sono necessari agli uomini e che se non si è in grado di reperirli o raggiungerli, e quindi ci si puo’ definire poveri.
Per noi è importante avere anche degli stimoli intellettuali, acquisire informazioni e conoscenze, avere rapporti sociali…
Quando una persona non ha le risorse sufficienti per soddisfare i bisogni universali ci troviamo nel caso di povertà assoluta.
Parliamo di povertà assoluta estrema quando una persona non ha le risorse sufficienti nemmeno per sopravvivere, cioè cibo, un posto per dormire, un’assicurazione sulla salute, vestiti..

Parliamo invece di povertà assoluta non estrema quando si tiene conto anche di tutti quei bisogni degli uomini non legati alla mera sussistenza, come stimoli intellettuali, rapporti sociali eccetera.
Per non avere un concetto troppo ristretto di povertà bisogna anche che ci chiediamo quali siano i desideri, le aspirazioni nel contesto sociale nel quale le persone vivono.
Parliamo di povertà relativa quando una persona ha un tenore di vita inferiore rispetto alle persone della sua società.
La povertà puo’ anche essere soggettiva entro certi limiti, ad esempio certe persone vivono in condizioni povere per scelta, preferiscono una vita semplice ed austera.
Succede anche che nei paesi avanzati che certe persone sarebbe corretto chiamare povere, ma non vivono in ristrettezze o sono addirittura ricche. Puo’ capitare che una persona abbia tutti gli agi della vita ma che sia stressata ed infelice.
La povertà ha tre effetti: fisici, psicologici e sociali.
Quando la povertà è a livelli molto alti come nei paesi del terzo mondo essere poveri puo’ comportare anche problemi fisici, dati dalla malnutrizione ad esempio.
Modesti gradi di povertà possono portare a conseguenze psicologiche, quali il senso di fallimento, dato dal fatto che c’è un divario tra ciò che si vorrebbe e ciò che si ha.
La povertà tende anche ad influire sui rapporti sociali, non solo perché le persone povere tendono a viverli diversamente, ma anche perché le altre persone tendono a trattare il povero in maniera diversa.
La povertà puo’ essere descritta come una limitazione delle possibilità di vita ed uno svantaggio nella vita culturale e sociale.
Questo fenomeno puo’ portare anche all’emarginazione. L’emarginazione è la condizione di chi viene relegato ai margini, alla periferia del sistema sociale, e quindi implica una mancanza di integrazione di alcune persone/gruppi che non partecipano nella vita della società. L’emarginazione puo’ assumere i caratteri della discriminazione.
Basti pensare alle condizioni dei barboni, i quali vengono visti in malo modo dalla società e che, di solito, vengono evitati dalle persone.
La povertà porta le persone in una situazione di svantaggi, perché le persone non possono permettersi ciò che vorrebbero e ciò che le altre persone hanno.
Esempio: una persona povera potrebbe non avere internet, e ciò è uno svantaggio perché porta la persona a non essere informata su ciò che le succede intorno.
L’istruzione è un buon modo per far si che gli uomini escano da uno stato di povertà.
L’istruzione potrebbe essere intesa come una sorta di riscatto. Essa apre le porte di numerose e varie opportunità di lavoro che altrimenti non sarebbero accessibili. Inoltre, ti attrezza meglio per poter inoltrarti e comprendere la complessa rete di programmi assistenziali e le tecniche di gestione del denaro – entrambi i quali sono utili per uscire da uno stato di povertà.

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