Concetti Chiave
- L'educazione alla legalità può servire sia a mantenere lo status quo che a promuovere cambiamenti nel sistema attuale.
- Le generazioni adulte e giovani hanno idealità diverse; gli adulti spesso si sentono delusi, mentre i giovani sono carichi di potenziale idealistico.
- Il processo educativo coinvolge la destrutturazione, strutturazione e ristrutturazione, mirato a formare una forte interiorità nei giovani.
- La legalità deve essere compresa nel contesto della realtà storica, poiché i principi costituzionali non sempre si traducono in risultati tangibili.
- La società attuale si fonda sul solidarismo piuttosto che sulla vera solidarietà, evidenziando una lacuna nei valori sociali.
Indice
Educazione e status quo
Si educa alla legalità per vivere e stare in e per quale società? Uno può essere educato per lo status quo, oppure per cambiare lo status quo. Infatti ci sono individui che qui ed ora stanno bene nel sistema per le loro particolari ragioni, poi ce ne sono altri che nel sistema non stanno bene e desiderano un altro tipo di equilibrio, cioè dei cambiamenti.
Generazioni e idealità
La chiave di lettura sta nel comprendere il fatto che c’è uno status per le generazioni adulte e uno status per le giovani generazioni, e ciascuna di loro ha le proprie distinte idealità.
La legalità può essere rapportata alla Costituzione; può essere letta in chiave di gradi di legalità. Infine nella Costituzione può anche trovarsi l’opposto della legalità dichiarata.
Delusione e disincanto
La generazione adulta, benché abbia fatto le sue battaglie, alla fine ha scoperto delusione e disincanto. Questo perché da giovani ci si pongono delle sfide che molte volte non sono proporzionate alle possibilità, vale a dire si segue un ideale utopico e non ideologico.
Il passaggio dallo status quo allo status desiderato avviene in maniera diversa, a seconda se gli attori in gioco sono adulti o giovani generazioni. Ciò che fa la differenza è la carica di idealità, infatti la generazione adulte è più scarica rispetto ai giovani, anche se comunque ci sono sempre le eccezioni. Normalmente le potenzialità e le idealità, sia moralmente che politicamente, sono più forti nelle nuove generazione.
Educazione e interiorità
Coloro che hanno la responsabilità di educare le giovani generazioni, svolgono la funzione di formare i ragazzi affinché abbiano il centro della propria esistenza nella propria interiorità, per dipendere il meno possibile dall’esterno.
La nostra società è fondata non sulla solidarietà, ma sul solidarismo.
Processo educativo
Educare significa destrutturare, strutturare e ristrutturare. Mentre la destrutturazione è la parte di sé che i giovani abbandonano, perché non gli serve più, la parte strutturale è ciò che uno è attraverso il fenomeno dell’autopartorirsi. Infine ristrutturare significa recuperare il meglio della civiltà passata.
Legalità e realtà storica
Tutto il discorso della legalità, della giustizia in quanto ideale, va inquadrato all’interno della realtà storica, perché i principi costituzionali esistono da 50 anni, ma i frutti storici non si vedono.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra educare per lo status quo e per il cambiamento?
- Come si differenziano le idealità delle generazioni adulte e giovani?
- Qual è il ruolo dell'educazione nella formazione dell'interiorità dei giovani?
Si può educare per mantenere lo status quo, che soddisfa alcuni individui, oppure per promuovere un cambiamento, desiderato da chi non si sente a proprio agio nel sistema attuale.
Le generazioni adulte e giovani hanno status e idealità distinti; mentre gli adulti possono provare delusione e disincanto, i giovani tendono a possedere una carica di idealità più forte, spingendoli a cercare cambiamenti.
L'educazione deve aiutare i giovani a sviluppare la propria interiorità, riducendo la dipendenza dall'esterno, in un contesto sociale che spesso si basa più sul solidarismo che sulla vera solidarietà.