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Il problema degli stati-nazione

Il processo di globalizzazione ha determinato la riduzione dei poteri statali su questioni di fondamentale importanza per la vita dei cittadini-> scioglimento dei legami sociali, rapporti di lavoro precari, considerare gli individui come entità singole riconoscendo un significato ai soli vincoli naturali.
Habermas afferma che il crollo dello stato-nazionale porta con sé il neoliberalismo e le ineguaglianze di un nuovo ordine che mette in discussione i valori della democrazia.
Le leggi votate dai parlamenti, infatti, sono sempre meno l’espressione dei popoli sovrani, ma sono invece il frutto di una mediazione tra le richieste dei cittadini (per mezzo dei propri rappresentanti) e i vincoli che giungono dalle forze extra-stato finalizzate a mantenere l’equilibrio globale nel rispetto delle regole neoliberiste del mercato.
Di fatto, la governante mondiale è gestita da organi transnazionali, legati all’economia e al mercato globale, come l’organizzazione mondiale del commercio o il fondo monetario internazionale.

Le politiche neoliberiste considerano le economie locali come sottoinsiemi che devono essere regolati in modo tale da consentire un equilibrio globale, retto da un sistema basato sul libero scambio. Le pressioni sugli Stati affinché si alleino verso questo modello di sviluppo sono fortissime. Guardare alla modernità significa orientare le politiche locali affinché possano rendere appetibili i singoli stati sul mercato globale, mentre essere conservatori consiste nella difesa delle conquiste sociali acquisite nell’epoca industriale.

A livello locale, gli individui devono vivere in una realtà senza stato e quindi stabilire relazioni interpersonali senza far riferimento alla mediazione di istituzioni sociali efficaci ed efficienti.

1) Precarietà e incertezza del lavoro: lo Stato non ha più possibilità di creare difese a tutela del lavoratore.

2) Deprivazione dei sistemi di Welfare: lo Stato non riesce più a tutelare le fasce più deboli.

3) Scioglimento dei legami sociali: la cosiddetta “società liquida” e quindi la conseguenza di una società dove non c’è più tutela. Ogni cittadino attua una “soluzione biografica per problemi strutturali” e, quindi, per esempio si inventa un lavoro e cerca di arrangiarsi come può per sopravvivere.

4) Riduzione dell’individuo a entità singola: lo scioglimento dei legami sociali provoca la riduzione dell’individuo ad un’entità singola e provoca in conseguente individualismo.

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