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Funzionalismo e teorie scaricato 5 volte

Indice delle domande/risposte


1° macroargomento:

1)caratteristiche del funzionalismo ed esponenti_
2) modello Agil_
3) come si rapporta l’individuo secondo Parsons_
4) L’individuo secondo Merton_

2° macroargomento:

1)Teoria del conflitto, cos’è, esponenti_
2)La teoria del conflitto per Marx_
3)La riproduzione socio-culturale di Althusser e Bourdieu_
4)Teorie critiche ed esponenti_
5)Le sociologie nordamericane e la scuola di Francoforte_
6)Conflitto sociale di Weber_

3°macroargomento

1)Come sono le sociologie comprendenti e gli esponenti_
2)Spiega le 4 correnti:
- interazionismo simbolico
- L’approccio drammaturgico
- L’etnometodologia:
- La fenomologia

Risposte

1)Caratteristiche del funzionalismo ed esponenti_

Il funzionalismo è un approccio teorico nello studio della società, che vede quest’ultima come un sistema funzionale, un’unità dinamica, che per poter adattarsi all’ambiente e per poter sopravvivere necessariamente deve soddisfare determinati bisogni. È quindi ritenuta necessaria allo scopo un’organizzazione, una struttura adeguata, e proprio per lo stretto nesso con cui le teorie funzionaliste collegano struttura sociale e funzioni, il funzionalismo è anche detto struttural-funzionalismo. Ogni istituzione ha un compito, una funzione specifica, con cui contribuisce alla sopravvivenza della società, ma perché quest’ultima sia garantita, le istituzioni non agiscono isolatamente, bensì cooperano, in un rapporto di interdipendenza.
Il funzionalismo ha poi una concezione organicistica della società: essa viene vista come simile ad un organismo vivente, in cui ogni sua parte è collegata alle altre, e che segue il principio dell’equilibrio. Secondo esso, la società tende, grazie a complessi meccanismi di regolazione, a mantenere stabili le proprie condizioni interne e a conservare il proprio stato normale.
I funzionalisti, inoltre, hanno una visione ottimistica della società, ne danno un giudizio positivo. Se la società è un sistema in grado di soddisfare bisogni e di regolarsi autonomamente, allora ne deducono che le forme che assume siano buone.
Infine le teorie funzionalistiche hanno anche implicazioni metodologiche. È infatti ritenuto necessario studiare la società attraverso l’analisi funzionale, con cui analizzare i compiti, gli scopi, le funzioni delle istituzioni e dei fenomeni sociali.
Le radici del funzionalismo si ritrovano già nelle concezioni di alcuni filosofi e sociologi positivisti del XIX sec., in particolare Saint-Simon e Comte, che sostenevano la concezione organicistica della società. La nascita del funzionalismo viene però fatta risalire a Durkheim, che oltre a sostenere la visione organicistica della società, getta le basi del metodo dell’analisi funzionale. Nel 1895 enuncia, in una sua opera di metodologia, i presupposti teorici dell’analisi funzionale. Lo studio della società deve essere inteso come analisi delle sue istituzioni, chiarendo i compiti che esse svolgono in relazione ai “Bisogni generali dell’organismo sociale”. Inizialmente le teorie sull’analisi funzionale ebbero seguito in antropologia culturale, ma durante il secondo dopoguerra andò delineandosi il funzionalismo contemporaneo, i cui due massimi esponenti furono Parsons e Merton.

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