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Concetti Chiave

  • La vecchiaia è definita da criteri oggettivi come eventi biologici e sociali, ed è suddivisa in terza età (60-80 anni) e quarta età (oltre 80 anni).
  • I cambiamenti fisici nella vecchiaia includono riduzione della vista e udito, diminuzione della massa muscolare e delle funzioni vitali di organi come cuore e polmoni.
  • Dal punto di vista psicologico, si osserva un declino della memoria a breve termine, mentre l'intelligenza cristallizzata rimane intatta, con una diminuzione dell'attenzione.
  • Il pensionamento può portare conseguenze sociali sia positive che negative, influenzando il senso di utilità e la possibilità di dedicarsi a passioni trascurate.
  • L'istituzionalizzazione degli anziani può causare traumi, ma strategie come personalizzare l'ambiente e mantenere l'autonomia possono aiutare a mitigare gli effetti negativi.

Indice

  1. Definizione e criteri della vecchiaia
  2. Cambiamenti fisici nella vecchiaia
  3. Cambiamenti psicologici e sociali
  4. Malattie comuni nella vecchiaia
  5. Istituzionalizzazione e adattamento

Definizione e criteri della vecchiaia

La vecchiaia è un periodo della vita non facile da definire in quanto ogni individuo la vive in modo diverso. Ma ci sono dei criteri oggettivi su cui basarsi: può coincidere con il momento in cui si verificano eventi biologici come rallentamento delle funzioni, modificazioni fisiologiche o l’insorgenza di alcune malattie, oppure può coincidere con delle condizioni sociali come il pensionamento o l’uscita di casa dei figli. Basandosi invece sull’età anagrafica, la vecchiaia si può dividere in terza età che va dai 60 agli 80 anni, e quarta età che va dagli 80 anni fino alla morte. La vecchiaia comporta alcuni cambiamenti inevitabili che possono essere fisici, psicologici o sociali.

Cambiamenti fisici nella vecchiaia

I cambiamenti fisici possono avvenire a livello sensoriale con la diminuzione di vista e udito, a livello motorio si riduce la massa muscolare, le articolazioni perdono mobilità e la cartilagine si deteriora. A livello di funzioni vitali alcuni organi possono funzionare meno come il cuore, i polmoni, i reni e il fegato, inoltre si può presentare un aumento della pressione, mentre a livello estetico si perdono i capelli e l’elasticità della pelle, infine a livello cerebrale e nervoso diminuisce la quantità di neuroni e quindi di conseguenza diminuiscono anche le funzioni cognitive.

Cambiamenti psicologici e sociali

I cambiamenti psicologici che avvengono a livello cognitivo intaccano la memoria a breve termine che si riduce mentre quella a lungo termine rimane intatta, l’elaborazione del pensiero che avviene in modo diverso, infatti l’anziano tende ad utilizzare l’intelligenza cristallizzata e non quella fluida, infine la capacità di concentrazione e l’attenzione che diminuiscono.

I cambiamenti sociali invece avvengono nell’ambito del lavoro con il pensionamento che può essere vissuto sia negativamente quando l’anziano si sente inutile e senza più uno scopo, sia in modo positivo cioè quando la persona si dedica ad attività che ha trascurato a causa del lavoro. Nell’ambito delle relazioni familiari avviene l’uscita di casa dei figli e anche in questo caso può essere vissuta sia negativamente che positivamente.

Malattie comuni nella vecchiaia

Durante la vecchiaia possono insorgere diverse malattie. La più comune è la demenza senile, ossia una malattia i cui sintomi principalmente sono la perdita delle funzioni cognitive e le alterazioni del comportamento. Può essere causata da malattie degenerative tipiche della vecchiaia come Alzheimer e Parkinson o da malattie vascolari come l’ictus. I sintomi cognitivi riguardano la memoria, il linguaggio (afasia), il pensiero (agnosia), e la motricità (aprassia), mentre a livello comportamentale i sintomi sono il cambiamento del carattere, aggressività, vagabondaggio, deliri e allucinazioni. Le conseguenze psicologiche di questa malattia sono principalmente ansia e depressione.

Istituzionalizzazione e adattamento

Alcune situazioni molto gravi richiedono l’istituzionalizzazione come unica scelta possibile, ma ciò può comportare diversi problemi. Le persone anziane sono abitudinarie e legate alla propria routine quotidiana, e per questo motivo, una volta inserite in una struttura, potrebbero subire dei traumi a causa di cambiamenti dell’ambiente che possono portare a un senso di smarrimento non riconoscendo elementi familiari ed affettivi, cambiamenti di relazioni quindi essere circondati da persone sconosciute che porta anche ad una mancanza di privacy, inoltre gli anziani sono limitati nell’autonomia perché hanno delle regole da seguire come, ad esempio, l’orario dei pasti. Ciò che si può fare per limitare le conseguenze di questo cambiamento drastico potrebbe essere, ad esempio, rendere l’ambiente meno impersonale possibile e renderlo accogliente, portando magari oggetti personali da casa come fotografie o addirittura mobili. È possibile proporre attività che interessano e coinvolgano l’individuo in modo da permettergli di fare conoscenza con gli altri utenti e sentirsi meno solo, e infine non bisogna sostituirsi all’anziano nello svolgimento delle mansioni quotidiane se non è necessario, in modo da mantenere una certa autonomia.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i criteri per definire la vecchiaia?
  2. La vecchiaia può essere definita attraverso criteri biologici, sociali e anagrafici, come il rallentamento delle funzioni, il pensionamento o l'uscita di casa dei figli. Si divide in terza età (60-80 anni) e quarta età (oltre 80 anni).

  3. Quali cambiamenti fisici si verificano durante la vecchiaia?
  4. I cambiamenti fisici includono la diminuzione della vista e dell'udito, la riduzione della massa muscolare, la perdita di mobilità delle articolazioni e il deterioramento della cartilagine, oltre a un funzionamento ridotto di organi vitali e cambiamenti estetici come la perdita di capelli e di elasticità della pelle.

  5. Come influiscono i cambiamenti psicologici sulla vita degli anziani?
  6. I cambiamenti psicologici comportano una riduzione della memoria a breve termine, un diverso modo di elaborare il pensiero e una diminuzione della capacità di concentrazione e attenzione, mentre la memoria a lungo termine rimane intatta.

  7. Quali malattie comuni possono insorgere durante la vecchiaia?
  8. La demenza senile è una delle malattie più comuni, con sintomi che includono la perdita delle funzioni cognitive e alterazioni comportamentali, spesso causate da malattie degenerative come Alzheimer e Parkinson.

  9. Quali sono le sfide dell'istituzionalizzazione per gli anziani?
  10. L'istituzionalizzazione può comportare traumi a causa di cambiamenti ambientali, perdita di routine e autonomia, e relazioni con persone sconosciute. È importante rendere l'ambiente accogliente e mantenere l'autonomia degli anziani per limitare le conseguenze negative.

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