Troppe assenze a scuola? Mamma finisce in tribunale

Lorena Loiacono
Di Lorena Loiacono

 troppe assenze, genitori denunciati

Di fatto si tratta di un reato penale. Permettere al figlio di fare più di 50 giorni di assenza da scuola, senza un motivo valido, equivale a fargli perdere l’anno. E non può passare sotto silenzio. Soprattutto stando ai dati allarmanti sulla dispersione scolastica. Capita, quindi, che delle troppe assenze del figlio vengano incolpati i genitori che, praticamente, non hanno vigilato sul pargolo o, peggio, hanno firmato tutte le giustificazioni senza farsi troppi problemi. Altra cosa, ovviamente, se esistono cause famigliari o di salute. In quel caso sarà la scuola a valutare la promozione e comunque non viene addossata la colpa a mamma o papà.

MAMMA DIETRO LE SBARRE – Non finiranno direttamente in galera ma di certo passeranno prima per la caserma dei carabinieri e poi in tribunale. Il figlio minorenne, in età di obbligo scolastico, deve frequentare la scuola. Non c’è via d’uscita. Quindi la firma di mamma e di papà sul libretto per l’assenza a nulla vale se le assenze collezionate raggiungono il 25% dei giorni complessivi dell’anno scolastico. Dati alla mano, bastano 50 giorni su 200 per perdere l’anno e per far perdere il sonno a mamma.

IL CASO – Non si tratta solo di regole da applicare. Dalla teoria, infatti, si sta passando decisamente alla pratica. Una pioggia di denunce in questi giorni è caduta sulle famiglie di Locri e provincia. Sono ben 165 i genitori denunciati dai carabinieri del Gruppo di Locri perché avrebbero “mandato a scuola i loro figli o hanno permesso loro di assentarsi dalle lezioni per un periodo superiore al 25% delle giornate di assenza consentite, pari a 50 giorni su 200 di frequenza previsti”. Le indagini dei militari sono state svolte a tappeto in tutte le scuole dei 42 comuni del territorio e riguardano le famiglie con bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 ed i 15 anni. In obbligo scolastico, quindi.

DUE ANNI DI INDAGINI – Il monitoraggio svolto dalle Compagnie di Roccella Jonica, Locri e Bianco, ha riguardato l’anno scolastico 2012/2013 e quello successivo 2013/2014, rispettivamente con 87 e 78 denunce. Perché tante assenze? Secondo i rilievi effettuati dai carabinieri, spesso si tratta di motivazioni aggravate da condizioni socio-economiche difficili. Vale a dire che i bambini, invece di studiare in un banco di scuola, vengono avviati al lavoro per sostenere come possono la famiglia in difficoltà. O per badare ai fratelli più piccoli quando i genitori sono fuori, a lavorare. Un’emergenza, quindi, nell’emergenza.

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