Niente tagli istruzione, l'effetto cane di Pavlov

 approvata la spending review, ma senza tagli al'istruzione pubblica. Il Miur parla di effetto cane di Pavlov

Niente tagli all’istruzione pubblica. Tra ieri sera e questa mattina, durante un Consiglio dei Ministri durato ben sette ore, è stata approvata la spending review, il provvedimento sui tagli alle spese della Pubblica Amministrazione, ma fortunatamente senza tagli a scuole e università pubbliche.

AL LUPO, AL LUPO - Tutti gli studenti e i quotidiani che ieri titolavano di tagli all’istruzione pubblica in favore della privata, possono dormire sonni tranquilli. Infatti, non solo, fortunatamente, le loro preoccupazioni si sono rivelate infondate, ma i tagli in questione non riguardavano nemmeno l’istruzione pubblica, bensì esclusivamente la privata, tanto che ieri sera è uscito un comunicato del Miur in cui si dava del cane di Pavlov all'effetto creato dalle suddette affermazioni.

IL CANE DI PAVLOV - Diversi movimenti studenteschi, leggendo le parole del comunicato, si sono sentiti offesi ed hanno immediatamente chiesto chiarimenti al Ministero dell’Istruzione rispondendo con altri comunicati in cui si legge “il Miur definisce chi lo critica come il cane di Pavlov”. In realtà le cose non stanno esattamente così. Infatti, il Ministero non voleva dare del “cane di Pavlov” a studenti e quotidiani, bensì al “curioso effetto condizionato che viene emesso”. Infatti, possiamo leggere nel comunicato del Miur che “Come infatti il noto cane dello scienziato russo Ivan Pavlov aveva una forte salivazione da acquolina in bocca anche in assenza del cibo se semplicemente veniva fatto suonare il campanellino che per mesi aveva accompagnato la pappa, così è bastata l’identità della cifra proposta per il taglio al fondo di funzionamento ordinario delle Università a completamento della dotazione ordinaria per le scuole paritarie a far scattare in prestigiosi commentatori un vivacissimo riflesso condizionato: si toglie all’università pubblica per dare alla scuola privata!”

SPIEGAMOCI MEGLIO – Quindi, i 200 milioni di tagli non erano destinati alle scuole pubbliche, ma alle private. In ogni caso, questi tagli non ci saranno nemmeno per loro e, prima che qualcuno inizi nuovamente a strillare ai finanziamenti delle scuole private a discapito delle pubbliche, precisiamo che ogni anno il Miur destina una somma alle scuole non statali per il loro sostentamento. Quest’anno, destinando 200 milioni alle scuole private, ha diminuito la quota di finanziamento rispetto quelle degli anni precedenti.

TAGLI ALLE PRIVATE – Anche le università private subiscono la morsa della crisi e vedono ridimensionati i finanziamenti del Ministero del 50%. Infatti, se gli altri anni le università non statali vedevano arrivare dal Miur 20 milioni di euro, quest’anno ne vedranno solo 10 milioni.

PIÚ BORSE DI STUDIO E LIBRI GRATIS – In compenso, ci sarà un incremento di 90 milioni di euro per il diritto allo studio. Questo significa che questo denaro verrà investito per la concessione di borse di studio e prestiti d’onore, presiti su misura di studente creati dalle banche e legati al merito. Oltre a questa somma, altri 103 milioni di euro verranno destinati per la gratuità dei libri di testo per le scuole medie.

E tu concordi con il provvedimento approvato nella spending review?

Daniele Grassucci

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18 novembre 2017 ore 09:30

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