Daniele Grassucci
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Bomboletta spray

Un tentativo estremo di evitare un compito in classe ha scatenato il caos all'Istituto tecnico Cesare Battisti di Bolzano

Uno studente ha approfittato della pausa dell'intervallo per spruzzare spray al peperoncino in diverse aule, provocando l'evacuazione immediata della scuola e intossicando circa trenta compagni

Quello che doveva essere un escamotage per saltare una verifica si è trasformato in un'emergenza che ha richiesto l'intervento di Vigili del Fuoco, 118 e Carabinieri.

Indice

  1. Il piano folle durante l'intervallo
  2. L'intervento dei soccorsi e il bilancio dei “danni”
  3. Le conseguenze legali: cosa rischia il colpevole
  4. Un precedente inquietante in provincia

Il piano folle durante l'intervallo

Secondo le prime ricostruzioni, il giovane avrebbe agito in modo calcolato. Mentre i corridoi erano deserti per la pausa delle lezioni, lo studente è rimasto all'interno dell'edificio e si è intrufolato in due o tre classi al secondo piano. Qui ha liberato nell'aria la miscela urticante, che si è rapidamente diffusa negli ambienti scolastici.

L'allarme è scattato intorno alle 11:00 di lunedì, quando gli studenti, rientrati in aula, hanno iniziato ad accusare forti bruciori alla gola, agli occhi e lievi difficoltà respiratorie.

L'intervento dei soccorsi e il bilancio dei “danni”

La situazione è apparsa subito seria. I Vigili del Fuoco hanno proceduto a liberare immediatamente le aule sature di gas, mentre il personale del 118 ha prestato soccorso a 30 alunni intossicati

Fortunatamente, nonostante la paura e i sintomi dolorosi, per nessuno dei ragazzi è stato necessario il trasporto d'urgenza al Pronto Soccorso.

Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, che hanno iniziato a raccogliere le testimonianze di docenti e studenti per risalire all'identità del colpevole, al momento non ancora identificato ufficialmente.

Le conseguenze legali: cosa rischia il colpevole

Anche se l'intento, probabilmente, era "solo" quello di evitare una verifica, le ripercussioni per l'autore del gesto saranno pesantissime. In casi simili, oltre alle sanzioni disciplinari scolastiche che possono arrivare all'espulsione, possono scattare denunce penali gravi.

Il precedente avvenuto a Merano nel marzo 2025 insegna: in quell'occasione una studentessa fu denunciata per lesioni e interruzione di pubblico servizio. L'uso dello spray al peperoncino in un luogo chiuso come una scuola non è una "bazzecola", ma un atto che mette a rischio la salute pubblica e blocca l'attività di un ente statale.

Un precedente inquietante in provincia

Come anticipato, non è la prima volta che la zona di Bolzano vive momenti di panico simili. Meno di un anno fa, al Liceo Marie Curie di Merano, un episodio analogo aveva costretto le autorità ad allestire addirittura un ospedale da campo per curare i numerosi studenti coinvolti.

 In quel caso, la responsabile confessò dopo due mesi, finendo nei guai con la giustizia.

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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