Sigaretta elettronica, per studenti è dannosa

nuove norme in arrivo per la sigaretta elettronica

Il Consiglio superiore di sanità (Css) ha espresso i suoi dubbi sulla sigaretta elettronica e il parere affidato al Ministero della salute si ispira alle decisioni prese da poco in Francia, come la regolamentazione della pubblicità, che ormai vediamo ovunque, e dell’utilizzo della sigaretta elettronica da parte dei ragazzi e delle "categorie a rischio", tra cui le donne in gravidanza o in allattamento. Nelle scuole lo “svapo” dovrebbe essere vietato, e si sta considerando di estendere il divieto a tutti i luoghi pubblici. Questo, perché per gli esperti del Css fumare la sigaretta elettronica è pur sempre fumare, e voi ragazzi che avete risposto al nostro sondaggio siete d'accordo: infatti più del 67% pensa che la e-cig sia dannosa quanto il fumo tradizionale.

IN ARRIVO NUOVE NORME PER LO “SVAPO” - Già da gennaio le sigarette elettroniche sono state vietate ai minorenni e il parere del Css era stato richiesto dal Ministero della salute in seguito a questa decisione. Ma le e-cig, così si chiamano, non hanno passato il test del Consiglio superiore della sanità, che vorrebbe bandirle dalla scuole, regolamentarne la pubblicità e l’uso nei luoghi pubblici, nonché sconsigliarne l’utilizzo da parte delle donne in gravidanza e allattamento. Ora starà al neo ministro della salute prendere delle decisioni importanti in merito.

L’ELETTRONICA PIACE AI GIOVANI - Fuori dalle scuole quindi lo “svapo”, dice il Css, ma secondo una ricerca dell'Istituto superiore di sanità-Doxa, la sigaretta piace, e piace soprattutto ai ragazzi, perché è opinione comune che le sigarette elettroniche facciano meno male alla salute rispetto a quelle tradizionali. Nella fascia d'età 15-24 anni, infatti, la prevalenza dei consumatori di e-cig è più del doppio rispetto ai consumatori di sigarette tradizionali (il 23,6% utilizza e-cig, l’11,6% fuma le classiche).

IN FRANCIA – L’atteggiamento diffidente da parte delle autorità verso la sigaretta elettronica si è reso evidente in Francia, dove il Ministro francese degli Affari sociali e Salute, Marisol Tourain, ha annunciato nei giorni scorsi l'intenzione di vietare le sigarette elettroniche in bar e ristoranti e, in tutti i casi, ai minorenni. Secondo la Tourain, infatti, le e-cig sono assimilabili al tabacco tradizionale, per cui si dovrebbe impedire anche la promozione pubblicitaria. Questi punti sono stati ripresi dal Css, il cui parere è espressamente ispirato alle azioni del governo francese.

FA MALE O NON FA MALE? – Gli atteggiamenti e le opinioni verso le e-cig sono contrastanti. Parere comune è che siano meno dannose del tabacco tradizionale, ma la tendenza degli esperti è quella di rimanere cauti, perché ancora non si conoscono con sicurezza gli effetti delle sigarette elettroniche sul lungo periodo. Le preoccupazioni riguardano la presenza in dosi poco chiare di nicotina, sostanza che provoca dipendenza, e quella delle sostanze chimiche che conferiscono l’aroma allo “svapo”. Infatti, non sappiamo se a lungo andare possano comportare danni alla salute. Non si hanno quindi dati certi, ma la tendenza è tutelare i ragazzi e le "fasce deboli", finchè non si saprà qualcosa di più. Nel frattempo sul web scoppiano polemiche e sospetti: si sta cercando di frenare la sigaretta elettronica per interessi economici?

E tu cosa ne pensi? Rispondi al sondaggio!

Carla Ardizzone

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