Francesco Bertoldi
Autore
Pioggia forte

Per domani, martedì 17 febbraio 2026, alcuni comuni italiani hanno già disposto la chiusura delle scuole a causa del maltempo e delle allerte diramate dalla Protezione Civile. 

Le ordinanze arrivano in seguito alle previsioni che segnalano possibili temporali intensi, nubifragi persistenti e criticità legate al rischio idrogeologico. 

Al momento i provvedimenti riguardano alcuni centri in Calabria, ma la situazione resta in evoluzione e nelle prossime ore altre amministrazioni potrebbero adottare la stessa misura a tutela della sicurezza di studenti e personale scolastico. 

Di seguito l’elenco aggiornato dei comuni che hanno comunicato la sospensione delle attività didattiche per la giornata di domani.

Indice

  1. Comuni con scuole chiuse il 17 febbraio 2026
  2. Chi decide la chiusura delle scuole
  3. Se la scuola è chiusa per ordinanza serve la giustificazione?

Comuni con scuole chiuse il 17 febbraio 2026

Per la giornata di domani, 17 febbraio 2026, hanno disposto la chiusura di tutti gli istituti scolastici i seguenti comuni:

  • Cosenza 

  • Rende

  • Fuscaldo

  • Cetraro 

  • Belsito 

  • Bianchi 

  • Grimaldi 

  • Malito

  • Mangone 

  • Marzi 

  • Parenti 

  • Piane Crati 

  • Rogliano 

  • Santo Stefano di Rogliano

  • Scigliano 

  • Casali del Manco 

  • Aiello Calabro

  • Acquappesa

  • Aprigliano

  • Cleto

  • Luzzi

  • Rose

L’elenco è in costante aggiornamento e potrebbe allungarsi nel corso della giornata in base all’evoluzione delle condizioni meteo e a eventuali nuove ordinanze.

Chi decide la chiusura delle scuole

La decisione di chiudere le scuole spetta al sindaco, che agisce attraverso un’ordinanza sulla base delle comunicazioni ufficiali della Protezione Civile e delle valutazioni relative alla sicurezza del territorio. 

Se la scuola è chiusa per ordinanza serve la giustificazione?

Quando la sospensione delle lezioni viene disposta dal Comune con un’ordinanza ufficiale, l’assenza degli studenti è considerata giustificata automaticamente. Alla riapertura delle scuole non è necessario presentare alcuna giustificazione, perché la mancata frequenza dipende da un provvedimento dell’autorità competente e non da una scelta individuale delle famiglie.

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