Gennaio sta per salutarci, e lo fa con il maltempo. In questo 2026, i famigerati "Giorni della Merla" sembrano voler onorare la leggenda alla perfezione.
Mentre la leggenda ci racconta di merle bianche diventate nere, oggi la realtà è fatta di allerte meteo e sindaci che, per fortuna o purtroppo (dipende se avevate un'interrogazione!), stanno firmando i primi decreti di chiusura.
Ecco tutto quello che c'è da sapere sulla situazione per i prossimi giorni.
Indice
Giorni della Merla all'insegna del maltempo
Secondo la tradizione popolare, il 29, 30 e 31 gennaio sono i giorni più rigidi dell’anno. Anche se la scienza spesso smentisce questa credenza, il 2026 ha deciso di dar ragione ai proverbi. L’Italia è attualmente investita da una serie di perturbazioni atlantiche che stanno portando nevicate abbondanti anche a quote collinari (specialmente al Nord-Ovest), piogge intense e rischio idrogeologico al Centro-Sud e venti di burrasca che rendono pericolosi gli spostamenti.
Proprio a causa di questo peggioramento, previsto per la giornata di domani 28 gennaio, molti plessi rimarranno sbarrati per garantire la sicurezza di studenti e personale.
Scuole chiuse domani, mercoledì 28 gennaio 2026: l’elenco aggiornato
Al momento, la situazione più critica riguarda l'entroterra ligure e il basso Lazio. Ecco i comuni che hanno già ufficializzato la chiusura:
Liguria (Provincia di Savona - Val Bormida)
In questa zona l'allerta è arancione per neve. I sindaci hanno deciso di sospendere le lezioni in quasi tutta la valle:
- Cairo Montenotte
- Calizzano
- Carcare
- Cengio
- Cosseria
- Dego
- Mallare
- Millesimo
- Roccavignale
Lazio (Provincia di Frosinone)
Qui è la pioggia a preoccupare, con criticità idrogeologiche che hanno portato ai primi stop:
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Castelliri
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Isola del Liri
- Sora
Attenzione: L'elenco è in costante evoluzione. Molti comuni della Sardegna e del Molise (dove vige l'allerta arancione) potrebbero aggiungersi nelle prossime ore.
Cosa fare se il tuo comune non è in lista?
Non disperare (o non abbassare la guardia!). Le ordinanze vengono spesso pubblicate sul sito istituzionale del Comune o sulla pagina Facebook ufficiale del Sindaco tra il tardo pomeriggio e la sera. Se abitate in zone montane o soggette ad allagamenti, tenete d'occhio i canali ufficiali.
Cosa racconta la leggenda della merla
Anticamente, si narra che Gennaio avesse solo 28 giorni e fosse un tantino permaloso. Una merla, che all'epoca sfoggiava uno splendido piumaggio bianco candido, si faceva beffe del mese invernale ogni volta che usciva a cercare cibo, punzecchiandolo perché il freddo stava per finire.
Gennaio, offeso da tanta insolenza, decise di vendicarsi: chiese in prestito tre giorni a Febbraio e scatenò una bufera di neve e gelo mai vista prima. La povera merla, sorpresa da quel freddo polare proprio a fine mese, non ebbe altra scelta che rifugiarsi nel primo posto caldo trovato: il comignolo di un camino. Quando ne uscì, il 1° febbraio, il sole splendeva di nuovo, ma le sue piume erano diventate nere come la fuliggine per non tornare mai più bianche.
È proprio da questo mito che deriva la tradizione dei "giorni della merla" (29, 30 e 31 gennaio): un monito che ci ricorda come l'inverno, proprio quando pensi sia finito, possa tirare fuori gli artigli (o meglio, il ghiaccio).