Professionali da incubo, 1 su 7 perde l’anno

Lorena Loiacono
Di Lorena Loiacono

scrutini finali scuola superiore, ai professionali boom di bocciati

Un esercito di non ammessi, da Nord a Sud, popola le classi degli istituti professionali. E’ proprio questo infatti l’indirizzo di studio in cui i ragazzi vengono bocciati in maggior numero. A rivelarlo sono i dati diffusi dal Miur, sugli scrutini finali dell’anno 2013-2014, in cui emergono dati impressionanti sui professionali. Le bocciature sono nettamente al di sopra della media.

Il motivo? Forse perché, non essendo un liceo e comprendendo molte materie da laboratorio e non teoriche, gli studenti pensano di poter tralasciare qualche materia, prendendo sottogamba lo studio. Grave errore, si rischia infatti di perdere l’anno. E non poco. Il voto di consiglio scrutini finali, infatti, non perdona.

BOCCIATO UNO SU SETTE – Raggiunge la soglia del 16% la percentuale dei non ammessi alla classe superiore, nell’anno 2013-2014, negli istituti professionali. Una quota altissima, riportata nero su bianco dai tabelloni scrutini finali, rispetto alla media generale, che comprende licei e tecnici, che si assesta al 9,6%. Ancora più alta rispetto alla performance dei licei in cui non è stato ammesso all’anno successivo solo il 5,1% degli studenti. Negli istituti tecnici, invece, i bocciati rappresentano il 12,3% dei ragazzi.

LIEVE MIGLIORAMENTO – Pur aggiudicandosi la palma dei più bocciati, i ragazzi dei professionali hanno mostrato nell’anno scolastico appena concluso un lieve miglioramento rispetto all’anno precedente, il 2012-2013, quando la soglia dei non ammessi raggiungeva addirittura quota 17,3%. Va detto che anche gli altri indirizzi presentavano una percentuale più alta con il 5,4% ai licei e il 13% negli istituti tecnici. Anche il dato complessivo, ovviamente, era più alto con una media di bocciati del 10,3%.

IN SARDEGNA SONO DOLORI –Se la quota dei bocciati ai professionali si attesta al 16%, da regione a regione la situazione può anche peggiorare. Eccome. Prendiamo ad esempio la Sardegna dove, nell’anno appena concluso, non è stato ammesso al prossimo anno scolastico il 23,3% degli studenti. Seguono Campania e Sicilia, quasi a pari merito, rispettivamente con 20,6% e 20,4% di bocciati. Meglio invece regioni come Friuli Venezia Giulia e Veneto in cui la media si abbassa notevolmente, raggiungendo rispettivamente quota 10,3% e 10,7%.

RIMANDATI – Non solo bocciature, agli istituti tecnici fioccano anche le sospensioni di giudizio. Vale a dire tutti quei debiti che vanno saldati prima dell’avvio del nuovo anno scolastico. Se la media quest’anno è stata del 25,9%, la quota peggiore l’hanno presa gli istituti tecnici con un sonoro 29,8%. Leggermente meglio i professionali che registrano un 28,4%. Non sono i peggiori, quindi, sul recupero ma va detto che stanno peggiorando anche in questo senso visto che, nel 2012-2013, la soglia dei ragazzi con giudizio sospeso era ferma al 27,4%. Hanno “guadagnato” qualche debito in più, circa un punto percentuale.

Lorena Loiacono

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