Manifestazione studenti: sospensione per chi non porta la giustificazione

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino

Il dirigente scolastico del Virtuoso, a Salerno, ha deciso di punire le assenze di massa in numerose classi, causate dallo sciopero degli studenti dello scorso 12 ottobre. Chi non porterà la giustificazione entro il 22 ottobre, si beccherà una sospensione con obbligo di frequenza.


La protesta degli studenti e dei gruppi politici organizzati

Il provvedimento è stato però oggetto di polemiche tra i ragazzi, che hanno protestato contro il dirigente scolastico. Su Facebook diversi post sull'accaduto anche da parte di gruppi politici organizzati come quello dei "Giovani comunisti Salerno": "Quando fai assenza al corteo per partecipare al corteo e partono le sospensioni per tutti gli assenti". Il tutto collegato a delle facce non proprio felici: "Questi provvedimenti ci preoccupano e ci riportano al passato, quello degli anni 20 del 900 in cui veniva abolito il diritto allo sciopero e veniva praticata la censura contro chi pensava in maniera diversa dal fascismo". Anche il Collettivo Giovani Ribelli è netto: "Il nostro dirigente/manager è favorevole ai tagli all’istruzione pubblica praticati e decisi dai precedenti e da questo governo. È evidente che è schierato dalla parte di chi la scuola pubblica la sta distruggendo depotenziandola e favorendo solo la scuola privata".

La risposta del preside dell'istituto

La risposta del preside non è tardata ad arrivare. Sul sito della scuola, ha pubblicato la comunicazione alle famiglie con la quale motiva e conferma la sua decisione.
Secondo il dirigente, infatti, la sospensione è una applicazione del regolamento disciplinare sulle assenze non giustificate, e afferma che fino al 22 ottobre sarà possibile portare la giustificazione dell'assenza perché la sanzione della sospensione non venga applicata.
Non una punizione per lo sciopero, quindi, ma una presa di posizione contro chi non ha una giustificazione valida per l'assenza.

Il preside tiene infatti a ricordare che "anche in caso di manifestazioni di protesta, è concordemente ritenuto, anche dalle associazioni studentesche, che gli studenti debbano presentare la giustifica dell'assenza effettuata". Non avendo ricevuto comunicazione da parte dei rappresentanti degli studenti - dopo l'assemblea - della partecipazione delle classi alla manifestazione del 12 ottobre, continua, "la scuola correttamente si è attivata per comunicare alle famiglie la mancata presenza dei figli minorenni che, com'è noto, durante l'orario curricolare, sono affidati alla scuola che è responsabile della loro incolumità."

Quindi, vista l'assenza di massa senza apparente motivazione, è scattata la sanzione:
"Dal punto di vista disciplinare, poi, è stato anche inevitabile l'applicazione del regolamento di disciplina che, nel caso di assenza ingiustificata, prevede la sanzione della sospensione.
Ma c'è una possibilità per evitare la punizione, come lui stesso spiega: "nel caso di specie, tale sanzione è stata comminata con decorrenza da lunedì 22 ottobre, assicurando alle famiglie un'intera settimana per giustificare l'assenza e, quindi, far conoscere alla scuola quale fosse la loro scelta rispetto al comportamento dei figli minorenni. "

La finalità del provvedimento

"La finalità reale del provvedimento adottato - spiega il preside - è stata quella di richiamare fortemente
l'attenzione della famiglie
su quanto accaduto e di rimettere ad esse - come è legittimo e naturale - la responsabilità di avallare o meno il comportamento dei figli minorenni, giustificandone eventualmente il comportamento.
"
Di conseguenza, "la sanzione verrà comminata agli studenti che non verranno giustificati dalle proprie famiglie, perché convinte che frequentare la scuola non sia solo un diritto ma anche un dovere preciso a cui si può derogare solo per motivi molto importanti e che le azioni di protesta richiedono la partecipazione reale e fattiva alle manifestazioni che ne conseguono da parte di coloro che vi aderiscono e non possono essere un alibi per andare restare a casa, andare a passeggio o nelle sale giochi".
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21 novembre 2018 ore 15:00

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