I 10 prof "supereroi" che vorresti subito nella tua classe

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Di Redazione

global teacher prize

Chi non vorrebbe imparare l’inglese durante una partita a Minecraft, o cimentarsi con la recitazione nel bel mezzo della lezione? Docenti che adottano sistemi del genere andrebbero premiati, soprattutto per il coraggio. Ed è proprio ciò che è avvenuto. Questi e molti altri sono gli spunti grazie ai quali sono stati selezionati i 10 finalisti del Global Teacher Prize, il riconoscimento che ogni anno la Varkey Foundation attribuisce ai prof più bravi del mondo. Insegnanti che, impostando il proprio lavoro sulla novità e sul coinvolgimento dei ragazzi, hanno saputo operare con successo in contesti sociali molto spesso disagiati. Ma il cui approccio non dispiacerebbe affatto anche al resto degli studenti.

Global Teacher Prize 2019: chi sono i finalisti

Ad annunciare la lista dei candidati (il vincitore sarà svelato il 24 marzo a Dubai) è stato l'attore Hugh Jackman, che (in un video) ha definito i pretendenti al premio dei veri e propri “supereroi”. E chi meglio di lui, che ha dato il volto al mitico Wolverine nei vari film della saga degli X-Men, poteva dare un giudizio del genere. Sfortunatamente per l'Italia, non c'è l'ha fatta Giuseppe Paschetto, il docente di matematica della provincia di Biella che era stato inserito tra i top50. Ma andiamo a conoscere chi sono e cosa hanno fatto di così straordinario i 'magnifici 10':


Andrew Moffat

E’ un insegnante della Parkside Community School di Birmingham (Inghilterra). Prima di diventare docente, ha lavorato con molte persone emarginate dalla società: disoccupati, senzatetto, tossicodipendenti e, soprattutto, ragazzi difficili. Si è battuto per la causa di quelli che oggi sono considerati diversi, promuovendo l’uguaglianza. Oggi è responsabile di un doposcuola per aiutare i più giovani ad accettarsi tra loro, superando le barriere di imposte da religioni, culture e colori. Inoltre, forma altri professori, tramite vari seminari e attività di laboratorio, per aiutare gli studenti nell’inclusività e nel superamento delle differenze etniche.

Daisy Mertens

Daisy Mertens è originaria di un piccolo villaggio nel sud dei Paesi Bassi, dove ha vissuto in una famiglia disagiata. L’unico posto in cui si sentiva libera e al sicuro era la scuola. Proprio per questo suo legame con l’ambiente scolastico, con il suo diploma da insegnante ha voluto dare a molti bambini dalla base sociale ed etnica differente un posto dove potersi sentire a casa e dove poter studiare insieme. Nella sua scuola, oggi, studiano ragazzi di 30 diverse nazionalità. Nelle classi tutti vengono coinvolti nel percorso di studio e gli studenti con difficoltà di apprendimento vengono affiancati da quelli più brillanti. Tra i progetti realizzati con i suoi alunni c’è anche un parco di divertimenti completamente sostenibile e un edificio di culto che riunisce le sei principali religioni del mondo.

Débora Garofalo

La carriera da docente di Débora inizia in una scuola nella periferia di San Paolo, in una favela in cui gli studenti non avevano mai avuto accesso a un dispositivo elettronico. Ritenendo la tecnologia un requisito fondamentale per l’esperienza lavorativa, ha avviato un programma - che ha chiamato con il nome di “Junk Robotics (Robotica Spazzatura)”, col quale insegna agli alunni le basi della robotica e dell'elettronica sfruttando i rifiuti abbandonati. Grazie al suo progetto sono stati valorizzati e trasformati in prototipi più di 700 kg di spazzatura.

Hidekazu Shoto

Hidekazu è un insegnante di lingue di Tokyo che sfrutta un metodo innovativo per imparare a parlare fluentemente le lingue straniere - soprattutto l'inglese - senza per forza recarsi all'estero. Il segreto sta nel mettere in contatto i propri alunni con studenti di altre parti del mondo - utilizzando Skype - creando delle reti globali. Il suo obiettivo, infatti, è quello di unire i ragazzi di ogni provenienza, attivando delle sinergie che sfocino in lavori di gruppo e nuove amicizie. Per per fare ciò, si aiuta anche con videogiochi come Minecraft. Un metodo di lavoro che è stato premiato anche da Microsoft.

Martin Salvetti

L’argentino Martin Salvetti ha ammesso di non avere mai avuto nei suoi piani l’insegnamento. Apparentemente, quindi, non dovrebbe mettere tutta questa passione nel suo lavoro. Invece si è trovato tra i dieci professori migliori del 2019. Il perché? Il merito è del suo insolito modo di insegnare, che unisce lo studio con l’applicazione attiva alle lezioni: nel 2008, infatti, ha dato vita a una radio che trasmette 24 ore al giorno, trattando i temi più disparati - dall’educazione sessuale alla religione, dalla sicurezza stradale alla poesia - proposti e organizzati direttamente dagli studenti. I suoi allievi vengono inoltre formati sulla meccanica e sull’elettronica e sono in grado di riparare automobili e auto abbandonate.

Melissa Salguero

Melissa insegna musica alle scuole elementari nel quartiere del Bronx, a New York. Qui è stata in grado di creare una band musicale a partire da zero, tramite una raccolta fondi. Non si è persa d’animo neanche quando, a seguito di un incendio divampato nell’edificio scolastico, bruciarono praticamente tutti gli strumenti mandando in fumo gli sforzi (soprattutto economici) sostenuti. Insieme alla sua classe ha composto una canzone, in cui i bambini cantavano “We will rise (Risorgeremo)”, che parlava di guarigione e ricostruzione e, proprio grazie a questa canzone (che ha spopolato su YouTube), ha strappato un invito al talk show televisivo di Ellen DeGeneres, che ha deciso di donare dei nuovi strumenti e numerosi fondi al progetto di Melissa.

Peter Tabichi

Tabichi insegna Matematica e Fisica nelle scuole rurali del Kenya ed è un fervente religioso. La sua posizione tra i migliori dieci è dovuta ad un duplice merito. Il primo è aver fondato un club per la promozione del talento, che nel 60% dei casi ha dato vita a dei piccoli geni, che sono riusciti ad accedere alla Fiera della Scienza e dell’Ingegneria del Kenya del 2018. Proprio per questo il suo istituto si è qualificato tra le migliori scuole pubbliche di tutto il Kenya. Un altro merito di Peter è quello di donare mensilmente l’80% del suo stipendio ai Fratelli Francescani, per l’aiuto dei bisognosi.

Swaroop Rawal

Swaroop Rawal è un’attrice ed ex Miss India che ha fatto dell’insegnamento un modo per combattere lo sfruttamento del lavoro minorile, i matrimoni infantili e l’abbandono della scuola da parte dei ragazzi. Svolge il suo lavoro a Gujarat, in India, e spinge i giovani ragazzi di strada e i membri delle comunità rurali a imparare proponendo un mix di recitazione, divertimento, dibattiti, produzione artistica e brainstorming. Oltre a lavorare con gli studenti mette quotidianamente la propria esperienza a disposizione a decine di migliaia di insegnanti indiani.

Vladimer Apkhazava

Vladimer insegna educazione civica in un villaggio della Georgia occidentale. La situazione della scuola in quell'area geografica è molto critica poiché le risorse per il loro finanziamento sono molto scarse. Non molto differente è la condizione sociale degli studenti, figli di genitori che spesso sono all’estero per mantenere la famiglia, vittime del maltrattamento domestico, del lavoro minorile e della malnutrizione. Vladimer sostiene fermamente l’inclusione e promuove molte attività, con fondi che raccoglie da imprese private ed aziende. Inoltre, mantiene personalmente ben otto ragazzi, fuggiti da casa dopo le violenze subite.

Yasodai Selvakumaran

Yasodai è di origini srilankesi, ma vive in Australia dopo la fuga della sua famiglia, quando lei era molto piccola, dalla guerra e dalle persecuzioni. Ha vissuto un’infanzia molto difficile ma questo non l’ha abbattuta, anzi le ha dato la voglia di sostenere con ancora più forza la parità dei diritti all'istruzione e alle cure mediche. Insegna Storia, Società e Cultura in una scuola pubblica di Sidney che si trova in un’area economicamente svantaggiata. Ma soprattutto si confronta ogni giorno con una multietnica moltitudine di studenti, preparando piani di studio personalizzati per ogni studente, in modo che ognuno possa raggiungere l’obiettivo prefissato nel modo più rapido ed efficiente.
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28 marzo 2019 ore 16:00

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