Odio i lunedì: boom di assenze dopo il weekend

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Di francesca_fortini

 Odio i lunedì: boom di certificati medici tra i prof

“Odio i lunedì”, cantava Vasco, elencando tutta una serie di disgrazie tipiche del primo giorno della settimana. Bene, oggi vi sveliamo un segreto: non siete solo voi studenti ad avere difficoltà a ritornare tra i banchi di scuola, il lunedì mattina. Secondo i dati resi pubblici dalla CGIA di Mestre, infatti, il 30% dei certificati medici dei lavoratori pubblici viene presentato proprio il lunedì. La sveglia post weekend, dunque, sembrerebbe pesare molto anche ai professori.

TUTTI A CASA IL LUNEDI – Gli ultimi dati a disposizione della CGIA risalgono al 2012, ma attestano una situazione che, ogni anno, si ripete. Nel pubblico impiego, quello di cui fanno parte anche i vostri prof, ci si ammala più spesso, particolarmente a inizio settimana. Giuseppe Bortolussi, Segretario della CGIA, ci tiene a sottolineare: “I dati vanno letti con grande attenzione. Sarebbe ingiusto e sbagliato strumentalizzare alcuni risultati che emergono da questa ricerca. Al netto dei casi limite, le nostre imprese possono contare sull’affidabilità di impiegati e operai che sono considerati tra i migliori lavoratori al mondo”.

PERCHE’ IL LUNEDI - “Nel fine settimana si concentrano le attività conviviali e quelle legate al tempo libero. Con l’avvento della crisi, inoltre, sono sempre di più coloro che per risparmiare eseguono piccoli lavori di manutenzione nel proprio giardino o nell’abitazione in cui vivono. Iniziative che, in qualche modo, contribuiscono ad aumentare gli acciacchi degli italiani. Tenendo conto che molti medici di base il sabato e la domenica non svolgono la normale attività ambulatoriale, l’elevato numero di certificati che si riscontra al lunedì è in gran parte riconducibile a queste situazioni”, spiega Bortolussi.

DOVE CI SI AMMALA DI PIU’ – Le regioni più colpite da questo fenomeno di malattia da inizio settimana? A spiccare soprattutto i dipendenti pubblici calabresi, che nel 2012 sono rimasti a casa, mediamente, 34,6 giorni. Di seguito, tra i più cagionevoli, i siciliani con 19,9 giorni medi di malattia, i campani con 19,4 e i pugliesi, con 18,8. E i prof più anziani, in generale, sono quelli che tendono a restare a casa più spesso: i dipendenti con più di 60 anni nel 2012 sono stati assenti a lavoro in media 27,4 giorni.

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