Sei al primo anno di Giurisprudenza? Allora benvenuto nel corso di laurea in cui il manuale di Diritto Privato pesa più di un mattone e i professori usano parole che sembrano inventate.
Se sei arrivato fin qui pensando che studiare diritto fosse come studiare storia - tanta memoria, poca logica - preparati a ricrederti.
La buona notizia è che c'è un metodo. E prima lo trovi, prima smetti di sentirti perso.
Indice
Prima di tutto: capire com'è strutturato il tuo piano di studi
Il primo anno di Giurisprudenza è quasi uguale in tutta Italia. Di solito ti trovi davanti a questi esami:
- Diritto Privato (o Istituzioni di Diritto Privato)
- Diritto Costituzionale
- Storia del Diritto Romano (o Istituzioni di Diritto Romano)
- Storia del Diritto Medievale e Moderno
- Filosofia del Diritto o Economia Politica, a seconda dell'ateneo
Non tutti gli esami hanno lo stesso peso - e non tutti richiedono lo stesso tipo di studio. Diritto Privato e Diritto Costituzionale sono materie di comprensione e ragionamento. Storia del Diritto Romano è più mnemonica. Capire questa differenza ti salva da settimane di studio nel modo sbagliato.
Come organizzare il piano di studi (senza impazzire)
Inizia presto, davvero. Il problema numero uno delle matricole di Giurisprudenza è sottovalutare i volumi. Un manuale di Diritto Privato può arrivare a 800 pagine. Se inizi a studiare tre settimane prima dell'esame, stai già in ritardo.
Distribuisci gli esami in modo realistico. Non fissare tre esami nello stesso appello solo perché vuoi chiudere in fretta. Meglio darne uno bene che tre così così - soprattutto perché i voti di Giurisprudenza si fanno sentire sulla media finale.
Usa il calendario accademico come bussola. Segna le sessioni d'esame, calcola a ritroso quanto tempo hai per ogni materia e costruisci un piano settimana per settimana. Non serve essere rigidi - serve avere un'idea chiara di dove sei e dove devi arrivare.
Alterna le materie. Studiare solo Diritto Privato per settimane consecutive è mentalmente devastante. Intervalla con materie diverse - aiuta a mantenere la concentrazione e a non odiare tutto.
Gli errori più comuni al primo anno
Studiare a memoria senza capire. È l'errore classico. Diritto non è una lista di nozioni da ripetere - è un sistema di regole che si collegano tra loro. Se studi una norma senza capire perché esiste e come si applica, all'esame orale crolli alla prima domanda fuori schema.
Ignorare il codice civile. Il codice non è un accessorio - è lo strumento principale. Molti studenti leggono solo il manuale senza mai aprire il codice. Sbagliato: impara a muoverti tra gli articoli, a leggerli, a capirli. All'esame ti viene chiesto di ragionare sulle norme, non solo di conoscerle.
Isolarsi. Studiare diritto da soli è possibile, ma studiarlo confrontandosi con altri è molto più efficace. I gruppi di studio funzionano - non per copiare gli appunti, ma per spiegarsi i concetti a vicenda. Se riesci a spiegare un istituto giuridico a un altro studente, vuol dire che l'hai capito davvero.
Saltare le lezioni all'inizio. Le prime settimane sembrano introduttive e inutili. Non lo sono. I professori di Giurisprudenza spesso costruiscono il corso in modo sequenziale - perdere le basi significa faticare il doppio dopo.
Aspettare di aver finito tutto il programma per iniziare a ripassare. Il ripasso va integrato nello studio, non lasciato alla fine. Ogni settimana dedica un po' di tempo a ripassare quello che hai già studiato - altrimenti quando arrivi all'ultima pagina del manuale, la prima è già svanita.
Studia diritto con gli Appunti di Skuola.net
Inoltre, sappi che puoi contare su un alleato speciale in grado di offrirti tutto l’aiuto che serve per superare al meglio qualsiasi esame. Grazie agli appunti di Skuola.net per Diritto potrai trovare schemi, riassunti e materiali che ti aiuteranno nello studio, anche per gli esami più complicati.
Con il Servizio Premium avrai accesso a tutti gli appunti con un unico abbonamento: un ulteriore vantaggio che ti permetterà di ottenere gli strumenti necessari per sopravvivere al primo anno di Diritto.