Imparare il coraggio di non fare compromessi

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

Ecco quali domande ha posto Skuola.net ai personaggi presenti all'evento in memoria di falcone, Borsellino e di tutte le vittime delle mafie

Il sacrificio fatto dai giudici Falcone e Borsellino è stato utile perché da quel momento è cambiata la percezione del problema “mafia” intensificando la lotta contro la stessa. A pensarlo sono 4 studenti su 5 che hanno risposto al sondaggio di Skuola.net Falcone e Borsellino, li conosci davvero?” in occasione del 23 maggio scorso, XXI anniversario della morte di Giovanni Falcone e giornata della legalità.

LA LEGALITÀ PARTE DALLA SCUOLA - Inoltre, circa il 70% dei ragazzi ha affermato di conoscere molto bene le due figure di Falcone e Borsellino grazie all’impegno dei loro insegnanti. Infatti, sembrano essere proprio i prof a parlare ai loro studenti della storia di questi due giudici siciliani che hanno dato la vita nella lotta contro la mafia, piantando le radici di una cultura della legalità all’interno delle scuole e dando fondamento alla famosa frase di Falcone “Il peggior nemico della mafia è la scuola”, più volte ripetuta anche dal neo ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, in occasione della partenza della Nave della Legalità.

LA COMMUNITY DOMANDA, IL MINISTRO E IL PRESIDENTE DEL SENATO RISPONDONO - Tra gli strumenti più efficaci per combattere la mafia, gli studenti individuano come prima scelta quella di diffondere la cultura della legalità a partire dalle scuole, seguita dal desiderio di esempio da parte dei politici e da un impegno personale alla legalità. Skuola.net, con l'aiuto della Direzione generale per lo Studente, ha portato il pensiero e le domande della community relative al tema della legalità davanti al ministro dell’istruzione e al Presidente del Senato, Pietro Grasso, presenti sulla Nave della Legalità, chiedendo loro una risposta che è arrivata immediatamente.

DON CIOTTI E LA SCELTA DEL BENE - E proprio all’evento in favore della legalità tenutosi ieri a Palermo, sono stati tanti i personaggi di rilievo presenti, da Don Luigi Ciotti a Yosefa Idem, neo ministro dello Sport, passando per Laura Boldrini, Presidente della Camera, a Anna Maria Cancellieri, ministro della Giustizia. In particolare, molto forte è stato l’intervento di Don Ciotti non appena la Nave della Legalità è sbarcata a Palermo: “Vi auguro di innamorarvi della vita. Dobbiamo imparare il coraggio di non fare mai compromessi. Ai bivi della vita bisogna saper fare delle scelte: noi dobbiamo stare dalla parte del bene e delle cose giuste”.

UN BEL MESSAGGIO DAI GIOVANI - Dopo la conferenza stampa nell’aula bunker del carcere dell’Ucciardone di Palermo, Skuola.net è riuscita a scambiare due parole con un’Anna Maria Cancellieri davvero emozionata: “Vedere così tanti giovani partecipare col cuore, secondo me è davvero un bel messaggio”.

AL CORTEO CON YOSEFA IDEM - Durante il corteo degli studenti, ha marciato con i ragazzi per ribadire il suo “no” alle mafie il ministro dello Sport, Yosefa Idem, che ha spigato ai microfoni di Skuola.net il motivo della sua presenza all’evento: “Voglio essere vicina ai giovani della Sicilia”.

Tu cosa fai, nel tuo piccolo, per diffondere la cultura della legalità?


Serena Rosticci

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