
Nel 2026 le Prove INVALSI introducono una nuova prova sulle competenze digitali (DIGCOMP).
Dopo la sperimentazione avviata lo scorso anno, la rilevazione entra ora in una fase strutturale: misura il livello di padronanza delle competenze digitali degli studenti secondo il quadro europeo DIGCOMP e si affianca alle prove tradizionali di italiano, matematica e inglese.
Ecco cosa cambia quest’anno, chi deve sostenerla e come funziona.
Indice
- Cos’è la prova INVALSI sulle competenze digitali (DIGCOMP)
- Chi deve svolgere la nuova prova nel 2026
- Quando saranno le prove INVALSI 2026
- A cosa serve la rilevazione DIGCOMP
- La guida INVALSI: cos’è e perché è importante
- Com’è strutturata la simulazione della prova
- Perché le competenze digitali sono sempre più centrali
Cos’è la prova INVALSI sulle competenze digitali (DIGCOMP)
La prova DIGCOMP valuta il livello di competenze digitali delle studentesse e degli studenti sulla base del quadro di riferimento europeo per le competenze digitali, già utilizzato in molti Paesi dell’Unione Europea.
Non sostituisce le Prove INVALSI tradizionali, ma si aggiunge a esse come strumento di rilevazione nazionale. La finalità non è sanzionatoria né selettiva: serve a fotografare lo stato attuale delle competenze digitali e a individuare aree di forza e criticità su cui intervenire.
Chi deve svolgere la nuova prova nel 2026
Nel 2026 la prova sulle competenze digitali coinvolge:
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tutte le classi del Grado 10 (secondo anno delle superiori);
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le classi campione del Grado 13 (ultimo anno).
Nel 2025 la DIGCOMP era stata somministrata in via sperimentale alle classi campione del Grado 10. Con la rilevazione 2026 la prova viene estesa a regime al secondo anno delle superiori e, per la prima volta, viene proposta anche nell’ultimo anno, seppur su base campionaria.
Come le altre prove, non incide sul voto di Maturità.
Quando saranno le prove INVALSI 2026
Il calendario delle prove INVALSI 2026 varia a seconda delle classi.
Gli studenti di quinta superiore dovranno svolgerle dal 2 al 31 marzo 2026, mentre le classi campione (interessate dalle nuove prove) dal 2 al 6 marzo 2026. La rilevazione delle classi di seconda superiore, invece, va dall’11 al 29 maggio 2026; per la classi campione i giorni delle prove saranno quelli che vanno dal 12 al 15 maggio 2026.
A cosa serve la rilevazione DIGCOMP
La rilevazione ha tre obiettivi principali:
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misurare il livello attuale delle competenze digitali degli studenti;
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creare un punto di riferimento iniziale per monitorare l’evoluzione nel tempo;
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supportare la definizione di future azioni di promozione e potenziamento delle competenze digitali nella scuola.
In altre parole, non valuta il singolo per attribuire un voto, ma produce dati utili per orientare le politiche educative.
La guida INVALSI: cos’è e perché è importante
Per accompagnare scuole e studenti verso questa novità, INVALSI ha messo a disposizione una guida con esempi di quesiti simili, per struttura e caratteristiche, a quelli della prova ufficiale.
La guida serve a:
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rendere più familiare il formato delle domande;
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chiarire che tipo di competenze vengono richieste;
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ridurre incertezze, tensioni e ansia, soprattutto in un anno già carico di aspettative.
Com’è strutturata la simulazione della prova
Gli esempi presenti nella guida descrivono in modo dettagliato il tipo di quesiti che potranno comparire nella prova DIGCOMP. Per ogni domanda sono indicati:
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area di riferimento (ambito generale della competenza digitale);
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dimensione prevalente (ambito specifico);
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oggetto valutato (conoscenza o abilità richiesta);
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livello di padronanza;
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risposta corretta.
Perché le competenze digitali sono sempre più centrali
Interagire con le tecnologie digitali è ormai parte integrante dello studio, del lavoro e della vita sociale. La scuola è chiamata a rilevare e accompagnare questo apprendimento, anche in linea con le strategie digitali europee.
La nuova prova INVALSI sulle competenze digitali si inserisce proprio in questo quadro: fornire dati affidabili per capire dove si è e dove intervenire, in vista dell’ingresso degli studenti nel mondo del lavoro e di una cittadinanza digitale consapevole.