
Alzi la mano chi almeno una volta ha vissuto la scena del prof che entra in classe, apre il libro a caso, somma i numeri di pagina e chiama il malcapitato di turno? Tutti. Ed è andata sempre ai soliti, vero?
Beh, sappi che non è un caso. È matematica che si mescola all’anagrafica del tuo cognome e adesso ti spieghiamo di cosa si tratta.
Il metodo del libro aperto sembra casuale (ma non lo è)
Molti insegnanti usano questo sistema convinti di essere equi e imparziali. Il funzionamento è semplice: si apre il libro a una pagina a caso, si sommano le cifre del numero di pagina, e lo studente nella posizione corrispondente nell'elenco di classe viene interrogato.
Peccato che questo metodo, per come è costruito, favorisca strutturalmente alcuni studenti e penalizzi altri - indipendentemente da quanto studino.
Facciamo un esempio concreto. In una classe di 22 studenti, il primo in ordine alfabetico può essere chiamato solo se il libro si apre alle pagine 1, 10 o 100. Tre possibilità su 500, se il libro ha 500 pagine.
Il dodicesimo studente, invece, viene estratto da oltre 40 combinazioni diverse di pagine. Tradotto in percentuale: il primo ha lo 0,6% di probabilità di essere interrogato, l'undicesimo addirittura l'8,8%. Stesso libro, stessa classe, stesso metodo ma risultati completamente diversi.
Quindi se ti chiamano sempre, non sei sfigato. Sei il dodicesimo. E se non ti chiamano mai, non sei fortunato. Probabilmente il tuo cognome inizia con A.
La soluzione? Il metodo del modulo
Si chiama metodo del modulo, o "resto + 1". Invece di sommare le cifre della pagina, il prof divide il numero di pagina per il numero di studenti in classe e prende il resto della divisione.
Risultato: ogni studente ha esattamente la stessa probabilità di essere estratto, indipendentemente dalla sua posizione nell'elenco.
La prossima volta che il tuo prof tira fuori il libro per l'interrogazione a sorpresa, hai tutto il diritto di alzare la mano e spiegargli il metodo del modulo. Matematica alla mano.
