Inspiring Girls: contro gli stereotipi per ragazze di successo

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Di redazione

Pregiudizi di genere? Ci pensa Inspiring Girls a combatterli

Se pensi che alcuni lavori sono per soli uomini e altri per sole donne, ti sbagli di grosso! Tutti possono fare qualsiasi lavoro, senza nessuna differenza di genere. È questo il messaggio del progetto internazionale Inspiring Girls che Valore D ha deciso di sviluppare, rivolto ai ragazzi e alle ragazze delle scuole medie di tutta Italia.

Il progetto

Presentato ieri, Inspiring Girls, con ha la partnership di Eni ed Intesa San Paolo, è già stato sviluppato a livello internazionale in Inghilterra e Spagna. L’obiettivo del progetto è coinvolgere 200 scuole e 25mila ragazzi entro giugno 2019, per far capire agli studenti come te che bisogna ampliare i propri orizzonti e non farsi condizionare da stereotipi e vincoli esterni, ma dare un volto ai propri sogni. Attraverso degli incontri di role model, le ragazze avranno così la possibilità di ascoltare storie di donne che nonostante pregiudizi e clichè sono riuscite a realizzarsi. Grazie a Inspiring Girls, guarderanno con fiducia l’opportunità di intraprendere carriere di studio e di lavoro in campi come quello scientifico, tecnologico e informatico.

Perché nasce Inspiring Girls

Alla base del progetto la consapevolezza che i bambini già all’età di sei anni, tendono a classificare alcune professioni come maschili o femminili. Così a otto anni limitano le loro aspirazioni in base al proprio genere e a 13 molti di loro escludono alcune professioni perché influenzati da stereotipi dettati dalla società. L’80% dei ragazzi infatti, pensa al futuro ispirandosi a dei modelli, ma non sono gli unici. Il 51% dei genitori e il 57% degli insegnanti ammette di avere degli stereotipi di genere inconsapevoli. Inspiring Girls vuole proprio combattere questa situazione.

La presentazione dell’evento

Durante l’evento di lancio del progetto oggi hanno portato la loro testimonianza donne di successo in professioni molto diverse, da Chiara Cerruti - Vice Presidente Sicurezza Direzione HSEQ di Eni, a Cristina Balbo – Direttore Regionale Piemonte, Valle D'Aosta e Liguria, Divisione Banca dei Territori, di Intesa Sanpaolo; da Anna Polico - Capitano dell’Esercito Italiano, a Patrizia Panico, Assistente tecnico della Nazionale di calcio italiana Ragazzi Under-16. Hanno risposto all'appello anche Caterina Ceraudo, Miglior donna Chef 2017 Guida Michelin (in collegamento), e Federica Abbate, paroliera e cantautrice. I ragazzi delle scuole partecipanti, coinvolte nell’ambito del progetto #STEMintheCity lanciato dal Comune di Milano, hanno potuto incontrare da vicino queste role model e hanno sperimentato una sessione di speed mentoring con loro. Durante la stessa mattinata, infine, gli insegnanti e i genitori hanno potuto partecipare ad un corso di formazione sugli unconscious bias, ovvero i pregiudizi che inconsapevolmente possono condizionare il nostro pensiero e che devono essere riconosciuti e combattuti.
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