Svolta in Grecia, ma per 1 su 4 vince il ‘boh’

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

foto di Grecia, referendum vince il no, ma gli studenti non lo sanno

Svolta storica in Grecia, ma molti ragazzi non sanno cosa stia succedendo. Circa 1 su 4 non è a conoscenza del referendum che si è tenuto e, peggio, altrettanti non sanno nemmeno chi è Alexis Tsipras. Eppure, se gli studenti fossero chiamati a votare domani per un referendum simile a quello greco, più di 1 su 2 non si farebbe troppi problemi a dire “no” alla moneta unica visto che per molti l’Europa farebbe solo gli interessi della Germania. È quanto ci avete raccontato rispondendo a una nostra indagine.

TSI... CHI? - In un momento in cui la confusione sembra tanta, è quasi confortante sapere che 3 su 5 di voi le idee chiare ce le hanno e concordano con la vittoria del “no” greco alle politiche di Austerity degli Stati europei. Questo anche se 1 su 5 ammette chiaramente di non conoscere chi sia Alexis Tsipras, un altro 11% lo confonde con il Presidente della Repubblica, Pavlopoulos, e un altro 5% con il neo dimissionario ministro delle Finanze, Yanis Varoufakis.

VAROUFAKIS, QUESTO GRANDE SCONOSCIUTO - E proprio su Varoufakis “casca l’asino”, o meglio, lo studente. A sapere di chi stiamo parlando è solamente il 40% di voi. Il restante 60% si compone da un 38% che ammette la sua ignoranza in materia senza nemmeno provare a dare una risposta, un altro 12% che pensa si tratti del Primo ministro greco e un restante 10% che invece pensa sia il Presidente della Repubblica.

Guarda il video dei festeggiamenti in Grecia per la vittoria del no

ESTATE 2015: MEGLIO NON IN GRECIA - Insomma, non si capisce bene cosa stia succedendo in Grecia, ma per i ragazzi è meglio non rischiare, tanto che 1 su 3 afferma che non ci andrebbe mai in vacanza in un momento come questo.

E IN ITALIA? FUORI DALL'EURO - Ma la visione torna subito chiara se si parla dell’Italia. In questo senso, se il referendum fosse fatto domani anche nel nostro Paese, più di 1 su 2 voterebbe per abbandonare l’Euro. Anche i motivi sembrano chiari e spesso trovano riscontro in una veduta dell’Europa come presenza troppo dura. “Anche l’Italia dovrebbe dire ‘no’ alle imposizioni dell’Europa” spiega chiaramente un utente a cui fa eco un altro con il suo “L’Europa fa esclusivamente gli interessi della Germania”. E non finisce qui, a dire la loro contro l’Ue sono in tanti. Per esempio, uno studente spiega la sua volontà di voler lasciare l’Euro perché “Bisogna far capire alla Merkel che l’austerità non aiuta nessuno” e che “non è possibile continuare a sottostare ai tedeschi”, come continua un altro.

STUDENTI PER LA LIRA - E se non ce l'avete con la Germania, allora i motivi per i quali abbandonare la moneta unica vanno da “l’Euro sta rovinando la nostra economia” a “tornare alla Lira permetterebbe al nostro Paese di risollevarsi più facilmente”, senza risparmiare a nessuno il buon vecchio detto del “si stava meglio quando si stava peggio”.

Serena Rosticci

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