Addio gita: paralisi dei viaggi d’istruzione

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

la crisi non permette più agli studenti di fare le loro gite. ecco perchè

Gite al collasso. Si fa sempre più preoccupante la crisi relativa ai viaggi d’istruzione tanto amati dagli studenti. La spending review ha tagliato uno dei momenti più attesi e desiderati dei ragazzi facendo in modo che, qualora gli insegnanti decidano di accompagnarli, la spesa della gita sia completamente a loro carico. A lanciare l’allarme della paralisi del settore è l’Osservatorio del Touring Club Italiano.

IN ASCESA NEL 2011, ORA È CRISI
- Protagonista del calo di viaggi d’istruzione è, in maniera particolare, proprio l’ultimo anno. Infatti, nel 2011/2012 le gite aveva resistito alla crisi ed, anzi, avevano visto anche un aumento della domanda. 930mila studenti delle scuole superiori, circa il 25% in più degli anni precedenti, avevano preso parte ad una gita scolastica. Ora, invece, il settore sembra completamente paralizzato.

LA PAURA DEL TOURING CLUB - Ad esternare la preoccupazione relativamente al fenomeno, è Fabrizio Galeotti, direttore generale del Touring Club Italiano: “Chiediamo al Governo misure concrete che possano essere d’aiuto a scuole e famiglie per tutelare e valorizzare il viaggio di istruzione che sta affrontando una crisi profonda a causa, principalmente, dei forti tagli operati alla scuola, non certo per mancanza o calo di volontà di partecipazione".

LA PROPOSTA DELLA FIAVET LAZIO
- Ad unirsi alla preoccupazione del Touring Club, praticamente l’inventore della gita, è anche la Fiavet Lazio, l’Associazione Imprese Turistiche Lazio, con la voce del suo consigliere, Marzo Zampieri, che tenta anche di trovare una soluzione al problema: “Proporremo al governo di reinserire gli insegnanti nel novero di quei dipendenti statali che possono beneficiare delle cosiddette indennità di missione, coprendo così i loro costi di viaggio. E se il governo futuro dovesse precludere anche questa eventualità, potremmo ricorrere all’estrema ratio di pagare noi la trasferta didattica dell’insegnante, come fosse un costo che normalmente l’adv contempla per gli accompagnatori”. In questo modo, l’unica scusa che i prof potranno addurre per non accompagnarvi in gita sarà la vostra eccessiva vivacità e non un più un problema di soldi.


LE METE PREFERITE -
Praga, Barcellona e Berlino, seguite da Londra e Parigi continuano, nonostante tutto, ad essere le mete preferite per portare gli studenti delle scuole superiori in Europa. Invece, le scuole che hanno scelto di restare nel Bel Paese hanno mostrato di prediligere Roma, Firenze e la romantica Venezia.

E tu quest’anno andrai in gita?


Serena Rosticci

Commenti
Skuola | TV
La Skuola Tv sta per tornare

Dopo mesi di vacanza, siamo pronti per ritornare a farvi compagnia!

4 ottobre 2017 ore 16:30

Segui la diretta