Energia dalle piante: gli scienziati vanno al liceo

Ricavano energia dalle piante: gli scienziati fanno il liceo

Energia del tutto "green" che proviene dalle piante? E' possibile grazie al progetto "DSSC - Energy from Vegetables" dei ragazzi dell'Itis Avogadro di Torino che, sotto la guida del professore Antonio Mandarano e il giovanissimo universitario e aspirante ricercatore Matteo Giardino, hanno realizzato un progetto che produce energia fotovoltaica in modo totalmente rivoluzionario. I ragazzi hanno lavorato infatti sulle “Celle di Grӓtzel”, una tecnologia recente per la quale lo scopritore ha ottenuto il "Millenium Technology Grand Prize 2010", utilizzando coloranti che provengono dalle piante per ottenere un processo di fotosintesi artificiale. Il lavoro dell'Itis Avogadro è risultato vincitore nella competizione "La scuola per Expo 2015", promosso dalla Direzione Generale per lo Studente, l'Integrazione e la Partecipazione del Miur, e gli studenti potranno esporlo il prossimo 21 maggio al Padiglione Italia di Expo 2015.

Guarda la presentazione del progetto

MIRTILLI E BARBABIETOLE: IL FUTURO DELL'ENERGIA? - “Le Celle di Grӓtzel" - ha spiegato a Skuola.net Matteo Giardino - "sfruttano l'energia del sole per produrre elettricità, riproducendo in laboratorio una fotosintesi artificiale. Si tratta di energia fotovoltaica, ma più "green" ed economica di quella tradizionale. Niente silicio, che è un componente tossico, ma biossido di titanio e coloranti naturali, che insieme agli elettroliti sono i componenti necessari a produrre energia. In particolare, abbiamo visto che sono particolarmente utili i coloranti ricavati da mirtilli, barbabietole e fiori di Cristantemo". Sotto la guida di Matteo e del professore Mandarano, gli studenti dell'Itis Avogadro con a capo la talentuosa e giovanissima studentessa Irene Pomero hanno messo a punto celle che producono circa 1 volt: le presenteranno ad Expo 2015 nel Vivaio Scuole del Padiglione Italia il prossimo 21 maggio dalle 15:00 alle 16:30.

Ecco come hanno lavorato i ragazzi

SCIENZIATI ITALIANI IN FUGA - Come è nata l'idea di sviluppare questo progetto? Matteo Gardino confessa di averci messo lo zampino: già in passato aveva partecipato a progetti di questo tipo con il professore Mandarano, tanto da aver partecipato alla competizione "I Giovani e le Scienze" organizzata dalla Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche ed essere entrato in questo modo nel mondo della ricerca scientifica. "Le celle di Grӓtzel sono tra le scoperte innovative più recenti nel campo della chimica fisica e dell'energia, e poi questo settore mi ha sempre appassionato" sostiene Matteo, che con la studentessa Irene Pomero e il professore Mandarana ha deciso quindi di puntare sulle celle di Grӓtzel per il progetto. E dopo, continuerà a fare lo scienziato? "La mia passione è la ricerca, anche se ancora devo laurearmi so che farò lo scienziato" sostiene Matteo "ma non credo che resterò in Italia. Qui è veramente difficile fare ricerca e uscire fuori dagli schemi. Vedo il mio futuro all'estero: in America o anche nella stessa Europa ci sono realtà molto stimolanti".

Carla Maria Ardizzone

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