Droghe e depenalizzazione, la parola ai giovani

Lorena Loiacono
Di Lorena Loiacono

arriva la depenalizzazione delle droghe leggere, ma gli studenti che ne pensano?

Pene troppo severe, così per i giovani veniva affrontato l’uso e lo spaccio di sostanze stupefacenti in base alla Fini-Giovanardi. Ben venga quindi la riduzione di pena, prevista dalla legge Lorenzin, per uno studente su due. A rivelarlo è uno studio effettuato da Skuola.net su un campione di 1300 ragazzi tra 11 e 19 anni. Per il 47,6% degli intervistati, infatti, la produzione e la vendita di droghe leggere viene considerata un reato punito con troppa durezza. Il primo in assoluto in graduatoria. In seconda posizione troviamo con 20 punti percentuali di distacco, sempre secondo il parere dei giovanissimi, “la guida in stato di ebbrezza” : per il 27,1% degli studenti viene punita con troppa severità.

LEGALIZZA LA PIRATERIA - Ma la vera sorpresa riguarda il reale interesse dei giovani al tema della depenalizzazione che sposta l’attenzione su altri fronti. La questione delle droghe leggere, infatti, nella classifica dei reati da abolire si piazza solo al secondo posto con un 17,5% di preferenze, spiazzato alla grande dal reato di pirateria: per il 48% dei ragazzi andrebbe legalizzato il fenomeno ormai diffusissimo di scaricare musica e film da internet. Si apre quindi un nuovo fronte che andrebbe a toccare ancora di più i veri interessi dei giovani. Se da una parte si tratta comunque di reati da evitare, dall’altra immaginiamo che molti genitori si sentano rincuorati dal fatto che, quasi un ragazzo su due, è drogato soprattutto di “musica”. A seguire l’eutanasia con l’11% e la prostituzione con l’8%.

IL VOTO IN AULA - Da ieri il dl Lorenzin è diventato legge con l'approvazione del voto di Fiducia al Senato, con 155 voti favorevoli, 105 contrari e nessun astenuto. Dando così il via libera al testo giunto dalla Camera dove, il 30 aprile scorso, era passato sempre con voto di fiducia.

LA LEGGE - Il testo ripristina le tabelle con la suddivisione degli stupefacenti in base agli effetti e inserisce la marijuana di origine naturale nella tabella due, tra le droghe leggere, mentre quella sintetica nella tabella uno, insieme a cocaina, eroina e anfetamine. Ridotta a 4 anni la pena per il piccolo spaccio, escludendo di fatto la reclusione in carcere. Il reato di spaccio non distingue tra droghe leggere e droghe pesanti ma spetterà al giudice valutare l'entità della pena in base alla qualità e quantità della sostanza venduta.

LEGALIZZARE LA CANNABIS, SI O NO? - Sul tema della vera e propria liberalizzazione, invece, il mondo dei giovani si spacca: il 40% è contrario perché ritiene che non sia la soluzione giusta per combatterne la dipendenza e la criminalità, mentre il 41% sarebbe favorevole. Tra questi le motivazioni sono diverse: il 92% ritiene che la legalizzazione darebbe un grosso colpo alla criminalità organizzata mentre il restante 8% ne sposa la causa senza troppi motivi etici, ne sarebbe felice perché potrebbe fumare senza problemi.

GIOVANI CONSUMATORI - Un ragazzo su cinque confessa di aver fatto uso di Marijuana, Hashish e Cannabis almeno una volta nella sua vita, di questi, 3 su 4 si dichiarano consumatori abituali. Purtroppo il 21% ammette di farlo per conformarsi agli altri: Il 17% per seguire gli amici, il 4% per seguire il ragazzo/a. Più del 50% ha iniziato sotto l’influenza degli amici, mentre circa il 30% afferma di aver iniziato solo come provocazione.


Lorena Loiacono

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