Contributo scolastico: studenti umiliati dai prof

Carmine Zaccaro
Di Carmine Zaccaro

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Il nuovo anno è alle porte e a scuola si inizia a parlare di contributo scolastico. Molto spesso la somma che va corrisposta dalle famiglie viene presentata come un unico pagamento, senza la distinzione tra contributo volontario e rimborsi spese. Alla redazione di Skuola.net sono giunte molte segnalazioni di studenti minacciati e umiliati per non aver pagato, anche se in realtà ci sono molti documenti che spiegano che i contributi scolastici sono volontari e nessuno può minacciare gli studenti se non li pagano. Purtroppo spesso non è così: a Skuola.net ogni giorno giungono decine di segnalazioni di irregolarità e in alcuni casi le storie che emergono parlano di umiliazioni pubbliche, minacce, scarsa chiarezza.

La battaglia di Skuola.net contro i contributi scolastici truffa a Le Iene

CONTRIBUTO SCOLASTICO

,«Paga altrimenti non farai l'esame» - Tra le storie che abbiamo raccolto c’è quella di uno studente a cui è stato intimato il pagamento del contributo volontario, altrimenti avrebbe rischiato di non fare l’esame di Maturità. Lo studente dopo aver consegnato alla scuola il bollettino della tassa versato all’Agenzia delle Entrate, precisando che il contributo volontario che chiedevano non era obbligatorio, si è sentito dire (testualmente) «se ne dicono di stronzate in giro. Paga altrimenti non farai l'esame». Fa sorridere che un dirigente scolastico, che dovrebbe conoscere le regole, affermi che: «Non possiamo accettare il solo bollettino alla Agenzia delle Entrate perché sono previsti per obbligo entrambi i pagamenti».

I documenti ufficiali però affermano il contrario, come anche il sito del Ministero. Ecco cosa riporta la Circolare Lucrezia Stellacci, allora Capo Dipartimento Miur, del 7 Marzo 2013

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SE NON PAGHI SEI UNO «SCROCCONE» - Non soltanto minacce ma anche umiliazioni, a questo sono costretti alcuni studenti e famiglie. In un istituto tecnico di Pavia degli studenti, ad esempio, sono stati sottoposti a delle ingiurie in pubblico. Chi ci ha scritto si sfoga denunciando che «ultimamente alcuni professori si sono permessi persino di giudicare coloro che non hanno le possibilità economiche per pagarlo, assegnandoci titoli quali: "scrocconi"». Sempre nello stesso è istituto è stata consegnata dalla vicepreside una lettera di sollecito, chiamando per nome gli alunni non in regola con i pagamenti davanti alla classe intera. Alla faccia della privacy. Inoltre gli studenti sono stati intimiditi verbalmente dalla dirigenza scolastica: per chi non versava i 140 € richiesti vi sarebbe stata la mancata accettazione dell'iscrizione.

Peccato che sempre la suddetta Circolare firmata Lucrezia Stellacci parla chiaro in questo senso:

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, FACCIAMO CHIAREZZA – La scuola in molti casi impone agli studenti il pagamento di una somma senza distinguere tra le tasse, contributo scolastico volontario e rimborsi spese . Le famiglie per legge sono tenute a versare solo la tassa di iscrizione e quella di frequenza all’Agenzia delle Entrate, ma solo per i ragazzi fuori dall’obbligo scolastico, infine in occasione dell'esame di Maturità bisogna corrispondere allo Stato le tasse d'esame e di diploma. Le famiglie sono poi tenute a rimborsare alla scuola alcune spese, ad esempio quelle relative al costo di libretti delle giustificazioni, pagelle, assicurazione R/C e simili . Per quanto riguarda tutti gli altri contributi richiesti dalla scuola va ribadito che non sono obbligatori ma volontari, perché destinati all'arricchimento dell'offerta formativa al di là della normale attività didattica. Sebbene le famiglie non siano obbligate al pagamento del cosiddetto contributo scolastico, spesso le scuole richiedono loro una somma comprensiva sia dei rimborsi spese (obbligatori) sia del contributo scolastico (facoltativo) senza fare alcuna menzione alla natura volontaria di quest'ultimo. Così spesso, per non avere problemi, anche chi è in difficoltà economiche paga. L'Uds, Unione degli studenti ha diffuso dei dati secondo cui circa il 90% degli studenti non sa che il contributo è volontario e dove vengono destinati i fondi derivanti dal pagamento dello stesso.

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Carmine Zaccaro

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