Preside contro cyberbulli: basta smartphone

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

cellulari in classe: la preside boccia gli smartphone

L’allarme cyberbullismo continua a squillare nella maggior parte delle scuole d’Italia. Ad esso si collegano i numerosissimi rischi che i giovanissimi di tutto il Paese corrono a causa di un utilizzo sbagliato del web. E così sempre più sono i tentativi di metterli in guardia: tra questi quello della preside della scuola media Beltrami che, con una circolare scolastica, ha ricordato agli studenti che i telefonini in classe devono rimanere spenti. Ma con l'occasione ha anche lanciato un appello ai genitori: basta Smartphone, per adolescenti sono meglio i vecchi modelli.

IL CONSIGLIO DELLA PRESIDE- La circolare scolastica di Alessandra Condito, questo il nome del dirigente scolastico del Beltrami, ha ricordato a studenti e genitori il regolamento riguardo all’uso dei telefoniniin classe. Cellulari ammessi, purché spenti. Ed evitare che siano Smartphone: "Meglio dotare i ragazzini di cellulari a basso costo, senza quelle funzioni – registrazioni audio, video e accesso a internet – che sappiamo mettono a rischio la comunità scolastica".

I RISCHI DELLA RETE- "Il rischio che si passi dal messaggio all’offesa e al cyberbullismo è concreto": questo il parere della preside Condito, approvato da moltissimi esperti del web. "Giusto valutare l’età e la maturità quando si decide quale modello dare ai figli e quali servizi attivare. Perché è vero che i casi che ci segnalano coinvolgono anche ragazzini di undici e dodici anni" sostengono gli ufficiali della Polizia Postale intervistati da Corriere.it. Il telefonino è comunque prezioso per i genitori, che in questo modo possono comunicare facilmente con i ragazzi, ma "Allo stesso tempo dobbiamo tutelare i minori. Non vogliamo demonizzare la tecnologia, ma non tutti soprattutto a quest’età ne fanno un uso appropriato" si legge sulla circolare.

USARE I SOCIAL CON PRUDENZA E RISPETTO- Fare a meno dei social, soprattutto per i più giovani, è praticamente impossibile. Per questo la campagna “Vita da social” in giro per l’Italia ad educare i ragazzi ad un corretto uso della rete, ricorda che i social vanno maneggiati con prudenza e rispetto. Il consiglio è quello di condividere foto e video personali con poche e note persone, stando attenti alle opzioni riguardanti la privacy e ricordando che ciò che viene pubblicato non è più soggetto a controllo.

VITA DA SOCIAL: LE PROSSIME TAPPE- Dall’inizio della prossima settimana il tour promosso dalla polizia postale farà tappa a Salerno (24 marzo) e a Napoli (26 marzo), per poi spostarsi in Abruzzo e risalire la costa Adriatica.

E tu cosa pensi della proposta della prof? Sei d’accordo?


Margherita Paolini

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