Paura a scuola: emergenza bulli per 4 studenti su 5

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

emergenza bulli secondo un'indagine di skuola.net

Gli studenti lanciano l’allarme. Secondo un'indagine di Skuola.net che ha coinvolto circa 2.500 utenti, per 4 ragazzi su 5 gli episodi di bullismo e cyberbullismo sono sempre più frequenti e gravi. Infatti il il 40% di loro ha assistito almeno una volta ad un atto di bullismo, mentre 3 ragazzi su 5 dichiarano di conoscere qualcuno preso di mira a scuola e sui social. In questa categoria, è soprattutto Ask ad essere messo sotto accusa: 3 su 4 si dichiarano preoccupati per l’uso cattivo di questo popolare social network. Tuttavia, nonostante i recenti gravi episodi e il seguente clamore mediatico di questi giorni, il mondo degli adulti non ha intrapreso un serio dialogo con i giovani: 1 studente su 2 dichiara di non aver affrontato l’argomento con genitori e insegnanti, ed è alta la percentuale, circa il 30%, di chi non si confiderebbe con gli adulti se fosse vittima di atti di bullismo.

STUDENTI PREOCCUPATI

- La grande maggioranza degli studenti, circa l’80%, considera il bullismo e il cyberbullismo due fenomeni dilaganti e sempre più preoccupanti. Di questi 1 su 4 confessa di avere paura di essere personalmente preso di mira in qualsiasi momento. Il disagio di questi ragazzi potrebbe derivare dal fatto che una buona parte di loro ha assistito ad atti di bullismo. Sono circa 2 su 5 a dichiararlo, di cui il 20% confessa che è successo più volte.

CYBER BULLISMO E BULLISMO: LA VIOLENZA HA DUE FACCE

- La paura degli studenti di essere presi di mira a scuola si collega con il bullismo in rete. Anzi, i due fenomeni sembrano ormai due facce della stessa medaglia, tanto che per quasi la totalità degli studenti, circa il 90%, ciò che accade in rete si riflette nella vita reale: il cyberbullismo accompagna la violenza a scuola o, addirittura, ne è la stessa causa. La preoccupazione riguarda soprattutto il social Ask, che per 3 studenti su 4 è il mezzo più sicuro per chi vuole approfittare dell’anonimato per insultare e minacciare, con conseguenze molto gravi.

GIUDICATI E INDIFESI

- I casi di violenza a scuola stanno avendo grande attenzione mediatica, che gli studenti però non apprezzano: più che aiutati, infatti, si sentono giudicati da chi invece avrebbe il compito di difenderli. 1 ragazzo su 2 pensa che i media stiano colpevolizzando in maniera superficiale e generica le giovani generazioni e, sebbene la metà degli intervistati abbia affrontato questi temi con genitori o insegnanti, l’altra metà non ha avuto alcun confronto con loro. Ed è ben il 30% che, sebbene ne abbia la possibilità, non vuole parlare con un adulto: di questi, 2 su 3 credono di non poter essere aiutati, mentre i restanti si sentirebbero solo giudicati.

E tu hai paura di poter essere preso di mira dai tuoi compagni a scuola e sui social?

Carla Ardizzone

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