Bonus cultura, la protesta dei '98: musica e corsi solo per i '99

Marcello G.
Di Marcello G.

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Una scelta che divide. Perché da un lato accontenta le richieste di migliaia di ragazzi ma, dall’altro, lascia a bocca asciutta chi si era reso protagonista di quella ‘battaglia’. Non appena il bonus cultura è stato sbloccato anche per i nati nel ’99 – il regolamento è entrato in vigore il 19 settembre – si è scatenata la protesta della classe ’98. Il motivo? Con la nuova tornata dell’operazione bonus, i 500 euro messi a disposizione di chi compie 18 anni nel 2017 potranno essere spesi anche per acquistare musica e corsi (di lingue, di musica, di teatro). Una possibilità che lo scorso anno, all’esordio dell’iniziativa, non era stata data.

Più scelta per i maggiorenni del 2017: non solo libri e biglietti

Troppo poche le opzioni di scelta: era proprio questa la principale lamentela che i neomaggiorenni del 2016 facevano ai promotori quando si parlava di bonus cultura. In effetti, per loro, le possibilità d’acquisto erano davvero limitate. O libri (cartacei o digitali) oppure biglietti (per concerti, teatri, aree archeologiche, musei, mostre, eventi, parchi). Fondamentalmente era questo l’unico dubbio. Per il resto ci si doveva attrezzare come si poteva. Perciò, in tanti, hanno interpretato il concetto di ‘culturale’ prendendolo un po’ alla larga. Concerti sì, ma dei propri artisti preferiti; niente musica classica. Libri anche, ma soprattutto romanzi. In mezzo prodotti – come borse, gadget e accessori – che poco avevano a che fare con la cultura.

La protesta affidata alle pagine dei social network

Da qui la decisione di allargare la rosa di scelte. Una modifica al regolamento che ha fatto esplodere il malumore di gran parte dei ’98. A raccoglierlo la pagina Facebook ’18app – Bonus Cultura 500€ 18enni – diciottapp’, diventata nell’ultimo anno il quartier generale delle discussioni dei neomaggiorenni sul bonus. In queste ore è un tripudio di post e commenti che si scagliano contro questa decisione. Non tanto perché loro non possono sfruttare i voucher per acquistare musica e corsi mentre i loro successori sì. Quanto perché ci sarebbe il tempo per stabilire una deroga al precedente decreto. Il paradosso è proprio questo: anche chi ha compiuto 18 anni nel 2016 può ancora spendere ciò che rimane dei suoi 500 euro; la scadenza è fissata al 31 dicembre 2017.

I ragazzi del ’98 cercano alleati: parte lo scambio dei voucher

Anche se, onestamente, non sarebbe corretto nei confronti di tutti gli altri. La data di scadenza del bonus è vicina ed è facile immaginare che quasi tutti abbiano già speso l’intera somma. Questo significa che, chi ha conservato qualche euro da spendere al momento più opportuno, dovrà rassegnarsi? Non è detto: le idee e la fantasia non mancano mai ai ragazzi. Così, alcuni di loro, stanno tentando di aggirare l’ostacolo proponendo scambi alla pari: tu, nato nel ’99, che non hai intenzione di comprare musica dai a me una parte del tuo bonus; mentre io, nato nel ’99, cedo la stessa cifra a te per acquistare prodotti delle ‘vecchie’ categorie. E il gioco e fatto. Sempre che i neomaggiorenni ci stiano.


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18 novembre 2017 ore 09:30

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