Scuola da incubo: tutti i bocciati in due classi

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Di Redazione

Verso gli inizi di giugno arriva per i professori il momento di riunirsi per gli scrutini finali, che hanno inizio nel momento in cui il consiglio di classe si raccoglie. Sono presidiati dal dirigente scolastico per analizzare la situazione di ogni singolo alunno.
È in questo momento che si arriva alla fatidica decisione: promosso, bocciato o giudizio sospeso? Durante gli scrutini, ogni professore propone un voto per sua materia per ogni alunno, ma alla fine ciò che comparirà nei quadri finali sarà concordato da tutto il corpo docente della classe.

Livorno: bocciature di massa

Ogni anno, in tutte le scuole d’Italia, si verificano un certo numero di studenti bocciati e rimandati. Le statistiche però cambiano di scuola in scuola. Quest’anno a Livorno, precisamente all'istituto Trasporti e Logistica “Cappellini”, e all'istituto Professionale “Orlando”, gli studenti di tre classi hanno dovuto fare i conti con una “bocciatura di massa”. In due classi dell’Istituto Cappellini, composte in totale da 24 studenti, nessuno ce l’ha fatta, dovranno tutti ripetere l’anno. In una terza classe dell’Istituto Orlando invece, è stata registrata una sola promozione. Gli altri studenti risultano rimandati e bocciati.

Ma cosa è successo?

Cercare di capire cosa sia successo non è facile, poiché il personale si rifiuta di rispondere a delle semplici domande, che chiarirebbero l’accaduto. È giusto o no bocciare e rimandare così tanti studenti? C’è chi afferma che senza bocciatura non c’è crescita formativa e chi, al contrario, sostiene che bocciando non si fa il bene degli studenti. I primi pensano che bloccare il percorso d’istruzione di uno studente per fargli ripetere l’anno, possa aiutarlo a colmare maggiormente le sue mancanze e aiutarlo nel suo percorso scolastico futuro, per apprendere meglio le conoscenze essenziali. Ma bocciare così tanto sprona davvero i ragazzi di oggi a studiare di più e a migliorarsi?

Bocciare si o bocciare no?

Bocciare non sempre sprona un ragazzo a studiare di più, anzi molte volte accade il contrario. Statistiche dimostrano che la maggior parte degli studenti bocciati più di una volta decide di lasciare gli studi, contribuendo ad aumentare il numero di coloro che lasciano la scuola e il numero di disoccupati.
Una bocciatura di massa è innanzitutto un fallimento per il corpo docenti, poiché significa non aver svolto correttamente il proprio lavoro. Per ottenere meno bocciature i professori dovrebbero cercare di concentrarsi maggiormente nel loro lavoro e aiutare di più gli studenti con difficoltà, e per finire dovrebbero prendere meno alla leggera una bocciatura. Bocciare in alcuni casi è giusto, ma due classi interamente bocciate dimostrano unicamente il fallimento di un corpo docente, per quanto ogni singolo studente possa non essersi impegnato a studiare durante l’anno.
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