Ancora violenza a scuola: figlio bocciato, il genitore picchia il docente

L'ennesimo caso di violenza nei confronti di un docente. Sono più di 35 gli episodi di aggressione da parte di genitori o alunni nei confronti degli insegnanti. Una vera e propria emergenza che sembra non aver mai fine. Ogni giorno è quasi un bollettino di guerra. Solo nelle ultime ore ben tre casi: uno in provincia di Bari, l'altro a Treviso, l'ultimo, quello più grave, a Roma. Senza distinzione geografia, da Nord a Sud, il fenomeno diventa sempre più preoccupante.

Genitore picchia docente e lo manda all'ospedale

Il caso più eclatante avvenuto nell'ultimo scorcio di tempo è avvenuto all'Istituto tecnico Vittorio Lattanzio alla periferia di Roma. Protagonisti uno studente del primo anno dell'indirizzo tecnico industriale, il genitore dell'alunno e un docente, un assistente tecnico del laboratorio di disegno, al primo anno di insegnamento. Lo studente viene bocciato dopo un anno complicato pieno di brutti voti. Il genitore non ci sta e decide di farsi giustizia: dopo aver chiesto spiegazioni sulla bocciatura cerca di aggredire alle spalle il dirigente scolastico, ma l'assistente tecnico sposta il preside per evitargli di essere colpito, ma viene a sua volta raggiunto da un violento pugno in faccia. Stramazza a terra e il padre dell'alunno, invece, di fermarsi, si accanisce con pugni e calci. Arriva addirittura a mettergli le mani intorno al collo. Il giovane insegnante finisce all'ospedale con un trauma cranico e alla schiena, e anche un principio di soffocamento. Adesso è ricoverato sotto osservazione.

Il professore è un pubblico ufficiale

Il professore, nel momento in cui esercita la sua funzione, e cioè quando si trova a scuola, è un pubblico ufficiale a tutti gli effetti. Lo ha ribadito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15367/2014. La qualità di pubblico ufficiale per l’insegnante vale nell’esercizio delle sue funzioni non circoscritto alla tenuta delle lezioni, ma esteso "alle connesse attività preparatorie, contestuali e successive, ivi compresi gli incontri dei genitori degli allievi" riconoscendo tutti gli elementi del reato di oltraggio a pubblico ufficiale. Da aprile è attiva su Change.org una petizione per chiedere al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, un intervento chiaro sul tema delle aggressioni a scuola. Una norma, chiedono i promotori, che istituisca e soprattutto rafforzi la figura dell'insegnante quale pubblico ufficiale, che inasprisca le pene laddove ci sono episodi di violenza conclamati, che tuteli la libertà di insegnamento e restituisca agli insegnanti un ruolo di primo piano. La petizione ha raggiunto quasi 90mila firme.
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