25 aprile: partigiani letti dagli attori italiani

Cristina Montini
Di Cristina Montini

25 aprile

Il 25 aprile, si celebra la Festa della Liberazione e si ricordano le storie eroiche di coloro che si sono battuti perché l'Italia fosse un paese libero e democratico, fino alla morte. Questi eroi della seconda guerra mondiale hanno lasciato le loro famiglie e i loro cari per combattere, ma alcuni di loro non li hanno più rivisti. Attori come Edoardo Leo, Vinicio Marchioni e Giuseppe Maggio, ma anche molti altri come Claudio Amendola, Giorgio Pasotti e Riccardo Scamarcio, hanno preso parte al film documentario di Pasquale Pozzessere "25 aprile Lettere di condannati a morte della Resistenza Italiana” ", prodotto da Bianca Film. Il progetto ha recuperato le ultime lettere dei partigiani condannati a morte e ha ridato loro vita attraverso le voci dei più talentuosi attori italiani. I ragazzi del Liceo Classico Virgilio di Roma presentano le storie e la lettura: Skuola.net vi propone alcuni estratti del film. Per sapere di più sul documentario http://www.25aprileultimalettera.it/ .

EDOARDO LEO LEGGE SALVATORE PETRONARI
Salvatore Petronari, romano e partigiano, affronta la condanna a morte per fucilazione lasciando sola la moglie e l'unica figlia ancora bambina. Alla sua famiglia e al suo amore è rivolto il suo ultimo, dolce saluto.

GIUSEPPE MAGGIO LEGGE DOMENICO QUARANTA
Napoletano e studente, partigiano, Domenico Quaranta a soli 23 anni vede la morte per fucilazione. Il suo addio è indirizzata agli amati mamma e babbo, di cui era unico figlio.

VINICIO MARCHIONI LEGGE GIULIO BIGLIERI
Originario de L'Aquila, partigiano, anche lui trova la morte per fucilazione. Per Giulio, l'ultimo pensiero prima della morte va alla famiglia, i cari genitori, i fratelli e le sorelle, i piccoli nipoti. Rivolge una lettera di addio anche a Costantino, il suo migliore amico.

PERCHÉ IL 25 APRILE - Il 25 aprile si celebra l’Anniversario della liberazione dell’Italia dal regime fascista. Il processo di liberazione, in realtà, fu lungo e travagliato e si concluse con la liberazione dell’Italia settentrionale all’inizio del maggio 1945, ma si prende come riferimento simbolico questa giornata perché è quella in cui iniziò l’insurrezione armata nella città di Milano.

LIBERAZIONE – Quando si parla di liberazione, si fa riferimento alla fine dell’occupazione nazifascista in Italia. Dopo la firma dell’armistizio dell’8 settembre 1943 da parte del Regno d’Italia, nel nostro Paese inizia una guerra per liberare le regioni in cui si erano spinte le truppe nazifasciste e protagonisti di queste lotte per la liberazione sono i movimenti politici e militari che sono riconosciuti con il temine Resistenza.

RESISTENZA E PARTIGIANI – Ma chi erano queste persone che combatterono per liberarci dall’oppressore tedesco? Accanto ai movimenti armati della resistenza costituiti dalle Forze Armate, ebbero un ruolo fondamentale i movimenti partigiani, ovvero volontari che operarono per lo più in guerriglie sulle montagne e le colline e che spesso videro la morte in questa battaglia.

DALLA LOTTA ALLA LIBERTÀ - Dal 9 settembre 1943 all’aprile 1945, dunque, si realizzò la Liberazione dell’Italia che noi ricordiamo ogni anno il 25 aprile. Fu un periodo storico complesso e, per molti versi, ancora rimane controverso, ma di certo è da considerarsi fondamentale per la creazione della Repubblica e l’affermazione dei diritti e delle libertà fondamentali di cui noi oggi godiamo. È dopo la Liberazione che si organizzò il referendum svoltosi il 2 giugno, con cui abbiamo scelto la Repubblica, e si formò l’Assemblea costituente che elaborò la nostra Costituzione contenente tutti i nostri diritti.

Per approfondire su questo argomento:
Tesina sulla Resistenza
Seconda guerra mondiale e Resistenza italiana
Fenoglio, Beppe - Il partigiano Johnny
Vignanò Renata - L'Agnese va a morire

Cristina Montini

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