In questa scuola chi prende 7+ riceve 100 euro

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Chi non ha mai sognato di ricevere soldi per un compito in classe andato bene? Per gli studenti dei Geometri di Arezzo potrebbe diventare realtà! Al vaglio la proposta di premiare le pagelle con voti dal 7+ in su. Lo riporta il quotidiano La Nazione.

100 euro a chi prende 7+, di più ai voti eccellenti

Come è possibile questo sogno che diventa realtà? Grazie all’idea della nuova preside dell’Istituto Fossombroni di Arezzo, in carica da pochi mesi. L’idea della dirigente, Silvana Valentini, è quella di premiare chi ha una media in pagella dal 7+ in su. Quelli che rimangono sotto questo voto non vincono nulla. La preside vede questo come “un modo per far scattare tra i ragazzi un pizzico di competizione e insieme per rafforzare il loro legame con le aziende”. L’idea è di quelle valide che raccolgono tanti consensi.

Da dove arrivano i soldi assegnati?

Le cifre assegnate dipenderanno dai bilanci della scuola e, in misura maggiore, dalle sponsorizzazioni con aziende. Alcuni esempi: il gruppo Graziella, la Monnalisa di Piero Iacomoni e una serie di altri marchi che si sono fatti notare sul territorio di Arezzo. Per chi ottiene il massimo dei voti si parlerebbe di cifre ancora più sostanziose, attorno ai 300 euro.

Soldi si, ma solo se c’è anche 9 in condotta

Per avere il premio in denaro non è sufficiente andare bene a scuola, bisogna anche avere minimo il 9 in condotta. Nulla da fare, quindi, per quelli bravi ma turbolenti. Per ottenere il riconoscimento materiale bisognerà dimostrare anche di essere studenti diligenti ed educati. Coinvolti ne progetto anche una serie di enti come la Camera di Commercio e alcuni ordini professionali.

Cerimonia in piena regola, borse di studio e alternanza scuola lavoro

L’idea prevede anche lo svolgimento di una cerimonia vera e propria ogni anno e la prima sarà già quest’anno, precisamente il 19 maggio. Oltre  questi assegni di merito ci saranno anche delle borse di studio finanziate da Fondazioni, aziende e dal gruppo Costagliola.

La volontà della preside è volta anche a creare un legame tra aziende e studenti, di avvicinare imprenditori e ragazzi anche nel frangente dell’alternanza scuola lavoro. L’alternanza scuola lavoro potrebbe così significare creare oggi un contatto diretto con le aziende per ottenere, magari, un posto di lavoro domani.

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