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La vita della Rondine


Ogni anno, verso Aprile, quando l’aria è divenuta più calda e le piante già fanno spuntare gemme e fiori, nel cielo appaiono le rondini ad annunziare col loro grido acuto e tuttavia gradevole l’arrivo della buona stagione, della dolce primavera. Vengono numerose da luoghi lontani, dove in clima migliore hanno trascorso i lunghi mesi invernali.
Le rondini appena giunte pensano a ritrovare il nido, che l’anno precedente avevano costruito: se è danneggiato, lo riparano con cura o altrimenti provvedono a costruire uno nuovo. Il nido è messo insieme mediante fango e piccoli crini e steli impastati di saliva: l’interno è reso comodo e confortevole con piume e penne morbide. È in genere collocato sotto le grondaie delle case o in altro luogo riparato. Si dimostra assai resistente. A volte accade che le rondini devono lottare per conservare il possesso del loro nido con uccelli… prepotenti e poltroni. Spesso sono i grossi passeri incapaci a costruire nidi comodi e caldi che insidiano la tranquillità domestica delle buone rondini.
Queste cosa fanno? Chiamano in aiuto le altre rondini della zona, che si precipitano in soccorso: con le loro grida acute cercano di spaventare i passeri prepotenti e se non riescono nello scopo si allontanano. Ma poco dopo tornano in massa e con precisione e sicurezza ammirevoli lasciano cadere volando sul nido un pezzetto di terra che hanno portato nel becco. A poco a poco il nido viene trasformato in una tomba murata. Vendetta è fatta!
Le rondini sono genitori meravigliosi, esemplari: il maschio provvede ad alimentare la femmina mentre questa cova le uova. Poi insieme con amore infinito accudiscono all’allevamento e all’addestramento delle piccole rondini. Giunta ormai l’autunno e l’aria diviene più fresca, specie la notte. Gli insetti di diventano più rari e c’è dunque il pericolo di morire di fame. Le rondini allora si riuniscono a stormi, sostano insieme tutto un giorno ed attendono il segnale della partenza. Solo gli anziani che lo dànno. E partono verso l’Africa: il loro viaggio si svolge di notte, mentre durante il giorno riposano. E così giungono nel Sudan, nel Senegal ed anche al Capo di Buona Speranza. Il loro viaggio ha inizio a Settembre e termina in Ottobre. In Africa passeranno l’inverno: torneranno a noi messaggere del buon tempo in primavera.
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