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La vipera e il boa


La vipera è un serpente molto velenoso. Si distingue dalla comune biscia perchè ha l'occhio con la pupilla ellittica, anzichè rotonda; ha la testa triangolare e con piccole scaglie, anzichè ovale e con grandi scaglie; è munita di denti del veleno, anzichè esserne priva; ha la coda corta e tozza, anzichè lunga e affusolata. E' ovovivipara.
La vipera è lunga 60-75 centimetri. Vive in ambienti asciutti di collina e di montagna, fin oltre 2000 metri di altitudine. Di giorno si riposa in luoghi sassosi e assolati; di notte va a caccia di topolini, uccidendoli con il veleno e poi ingoiandoli interi. Di sua iniziativa, la vipera non attacca nè l'uomo, nè la capra, nè il cane; ma, quando viene calpestata, si difende colpendo dove può arrivare: inocula il veleno per mezzo di due denti ricurvi e cavi come l'ago per iniezioni, denominati <denti del veleno> comunicanti con le <ghiandole del veleno> situate sotto il palato.
Chi è morso dalla vipera, deve subito farsi iniettare il siero antivipera. Se non è provvisto di tale siero, deve legare l'arto al di sopra della ferita, fare uscire un pò di sangue e con esso buona parte del veleno, bere caffè per non lasciarsi cogliere dal sonno e correre dal medico. Questo serpente, comune in tutta Europa, è assente soltanto in Sardegna e in Corsica. In Italia vivono quattro specie diverse: vipera aspide, marasso, vipera del corno e vipera d'Abruzzo.
Il boa è un serpente gigantesco che può raggiungere i 4 metri di lunghezza. Ha il dorso grigio, screziato da macchie giallastre. Abita nelle foreste dell'America meridionale, tra l'equatore e i tropici. Esso rimane avvinghiato sui rami degli alberi, tenendo la testa a penzoloni. Quando vede passare una preda di scatto si lascia cadere su di essa atterrandola. Questo serpente, privo di veleno, è dotato di forza straordinaria: avvolge tra le sue spine la vittima, la stringe e la stritola soffocandola. Successivamente, partendo dall'estremità, la ingerisce.
Dopo il pasto, il serpente boa resta immobile, come se fosse addormentato, compiendo la digestione che dura parecchie ore, al termine della quale rigetta le parti della vittima che non ha potuto ingerire. Il boa non è pericoloso per l'uomo. Si lascia facilmente allevare in cattività, adattandosi a mangiare conigli, topi e pollame. E' ovoviviparo. Gli indigeni danno la caccia al boa, di cui mangiano la carne e usano la pelle per fabbricare selle e stivali. Simile al boa è l'anaconda, il più lungo serpente che esista, potendo raggiungere la lunghezza di 10 metri.
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