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I venti

In generale le masse d’aria si spostano da una zona di alta pressione (aria fredda) verso una zona di bassa pressione (aria calda) e sono appunto questi spostamenti che generano i venti. I venti vengono detti: - costanti, se soffiano sempre nella stessa direzione, come gli alisei, che spirano dai Tropici verso l’Equatore; - periodici, se soffiano prima in una direzione e poi in un’altra; per esempio, la brezza soffia di giorno dal mare verso la terraferma (brezza di mare) e di notte da terra verso il mare (brezza di terra); i monsoni, venti asiatici, d’inverno soffiano da Nord-Est verso Sud-Ovest e d’estate in senso contrario; - variabili, se non hanno una direzione precisa. La formazione delle brezze: Durante il giorno, il Sole riscalda rapidamente il suolo; l’aria calda sale, creando una bassa pressione e “richiamando” aria più fresca dal mare. Di notte, l’acqua si raffredda più lentamente del suolo; la brezza quindi soffia in direzione del mare, più caldo. Lo strumento che misura la pressione atmosfera è il barometro; esso rivela le cadute di pressione, che annunciano temporali, e le risalite, che segnalano l’arrivo del bel tempo. Lo strumento che misura la velocità e la direzione del vento si chiama anemometro. Stella: corpo celeste incandescente, che brilla di luce propria, come il Sole. Pianeta: corpo celeste freddo, che brilla perché riflette la luce di una stella (per esempio, il Sole). Cometa: la più famosa è quella di Halley, che è stata visibile nel 1986. Dalla disintegrazione di comete o di pianetini hanno origine i meteoriti. Questi frammenti giungono raramente sulla Terra, perché entrando nell’atmosfera si disintegrano per l’attrito e ci appaiono come meteore o stelle cadenti.
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