Le unità di misura astronomiche


Le unità di misura astronomiche sono quattro:
- il chilometro (km);
- unità astronomica (U.A.);
- anno luce (a.l.);
- Parsec (Parallasse al secondo).
Il km (chilometro) è l'unità di misura della lunghezza, ma risulta troppo piccola per le grandi distanze.
L'unità astronomica indica la distanza media tra la Terra e il Sole e corrisponde a 149.600.000 km.
L'anno luce indica la distanza percorsa dalla luce in un anno; è una distanza maggiore della precedente.
Il parsec è un'unità di misura ancora più grande e significa "parallasse al secondo"; serve per misurare delle stelle molto distanti, viste sotto un angolo di un secondo di un triangolo che ha il lato opposto uguale all'unità astronomica.

Le costellazioni

Le costellazioni sono formate da un insieme di stelle che le danno la determinata figura. Durante la rotazione della Terra, attorno al Sole, osserviamo le 12 costellazioni dello Zodiaco (attualmente sembra che siano 13), queste costellazioni si trovano nell'eclittica.

Le stelle e le loro caratteristiche

Le stelle sono formate da idrogeno che si trasforma in elio. Le stelle nascono, vivono e muoiono. Nascono dalle nebulose, formate da polvere e idrogeno, che si addensano fino ad innescare delle reazioni termonucleari. Le stelle non hanno una durata uguale, quelle più calde a volte si consumano prima. Il Sole vive da circa 5.000.000.000 di anni, diventerà una nana rossa ed in seguito una nana nera. Il colore delle stelle può essere giallo, bianco, azzurro e rosso, e dipende dalla temperatura superficiale (chiamata fotosfera). Le stelle hanno una diversa luminosità: questa può essere apparente o assoluta; è apparente quella che vediamo osservando le stelle, ma non è reale; è assoluta quando immaginiamo di trasportare le stelle alla distanza di 10 parsec. La luminosità di una stella si misura in magnitudo.
Le stelle nascono, vivono, muoiono. Nascono dalle nebulose formate da idrogeno e polvere; dall'inizio l'idrogeno si aggrega facendo aumentare la temperatura fino ad innescare delle reazioni termo-nucleari. Una stella quindi lavora come una centrale nucleare naturale; quando tutto l'idrogeno si sarà trasformato in elio, anche quest'ultimo, a causa della sua elevata temperatura si trasformerà in elementi più pesanti, ad esempio il calcio. In questo stadio la stella viene definita gigante rossa. La gigante rossa, a seconda delle sue dimensioni, si può trasformare in una nana nera (si trasformerà così il Sole, cioè diventerà una roccia non più luminosa). Se invece la stella è molto più grande, pari a 10 volte più grande del Sole, diventerà una stella a neutroni (diverta un corpo celeste molto denso). Se la stella è più grande di 10 volte del Sole diventerà un buco nero che ha una forza infinita, cioè non viene seguita da leggi fisiche conosciute; tutto ciò che arriva in questo spazio viene risucchiato, persino la luce. Se la stella è ancora più grande, cioè una supergigante, esplode, perde una parte di materia e si trasforma in una stella più piccola che inizierà un nuovo ciclo di vita.
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