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Stato elettrico e cariche elettriche

Se noi strofiniamo un panno di lana una bacchetta di plastica, per esempio una biro, questa è poi capace di attirare a sè dei pezzettini di carta. Come mai una bacchetta di plastica, se strofinata, acquista una forza di attrazione?
Prendiamo due bacchetta di plastica e due di vetro. Se strofiniamo le due bacchette di plastica su un panno di lana e poi le avviciniamo, vedremo che tendono a respingersi. Ripetiamo la stessa azione con le bacchette di vetro, il risultato sarà lo stesso. Strofiniamo poi una bacchetta di plastica e una di vetro sui panni di lana, avviciniamole, vedremo che si attraggono.
Deduciamo quindi che: il contatto per strofinio di un corpo (bacchetta) con un altro (lana) modifica lo stato dei due corpi. Questo nuovo stato determina una forza repulsiva fra corpi della stessa sostanza, attrattiva fra corpi di sostanza diverse.
Per strofinio, i corpi acquistano una nuova proprietà, detta stato elettrico, per la quale risultano carichi di elettricità ovvero hanno una carica elettrica.
Esistono due tipi di cariche elettriche, o di elettricità, che hanno delle proprietà opposte: elettricità positiva (+) o vitrea, quella che si manifesta per strofinio nel vetro o in sostanze simili; elettricità negativa (-) o resinosa, quella che si manifesta per strofinio nella plastica o in sostanze simili.
Corpi con cariche elettriche dello stesso segno si respingono, mentre corpi con cariche di segno contrario si attraggono.
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