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La propagazione del calore nei solidi e nei liquidi

Il calore passa spontaneamente da un corpo ad un altro, e precisamente dal corpo a temperatura maggiore al corpo a temperatura minore. Nei corpi solidi il calore si propaga dalla zona riscaldata a quella immediatamente successiva, e così di seguito, senza alcun trasporto di materia. Tale tipo di propagazione del calore si chiama conduzione, e la proprietà di condurre il calore per conduzione è chiamata conduttività termica. Vi sono materiali che conducono bene il calore e quindi sono denominati buoni conduttori; e materiali che lasciano passare il calore con difficoltà sono detti cattivi conduttori o isolanti termici. Non bisogna, però, credere che i buoni conduttori conducano il calore tutti nello stesso modo; si potrebbero eseguire esperimenti dimostrando che il rame e il ferro, pur essendo entrambi buoni conduttori del calore, non conducono ugualmente: il rame conduce meglio del ferro.

E nei fluidi come avviene la propagazione del calore? Nell'acqua si formano due correnti: l'acqua calda tende a salire e quella fredda a discendere. Quindi nei fluidi, a differenza di quello che avviene nei solidi, il calore si propaga con movimento di materia, cioè movimento di quelle particelle che già abbiamo imparato a chiamare molecole. Tale tipo di propagazione prende il nome di convenzione e i movimenti di molecole in seno al liquido si chiamano moti convettivi. Una tipica utilizzazione dei moti convettivi si ha nel termosifone, metodo di riscaldamento dei locali mediante circolazione di acqua riscaldata.

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