Propagazione onde sonore
Per udire il suono, occorre che tra il corpo in vibrazione e il nostro orecchio vi sia un mezzo elastico che trasmetta le vibrazioni. Di solito questo mezzo è l’aria; ma potrebbe essere un qualsiasi corpo elastico: liquido (es. l’acqua), o solido (es. il ferro, il legno, ecc.).
È quindi ovvio che nel vuoto il suono non si propaga perché in esso non si possono formare le onde.
Il suono si propaga anche attraverso i liquidi; e ben lo sanno i nuotatori e i pescatori subacquei che, quando sono immersi, sentono di-stintamente i rumori dei remi e delle navi, tal-volta anche assai lontani.
Il suono si propaga ancor meglio attraverso i solidi. Lo si può facilmente sperimentare, poggiando delicatamente l’estremità di un bastoncino o di una riga di legno al tuo orecchio e poi, con l’unghia, raschiando l’altra estremità.
I solidi che propagano meglio il suono sono i metalli: provando a colpire con una pietra il tubo o il radiatore di un impianto di termosifoni si avvertirà che quel suono viene trasmesso perfettamente.
Con quale velocità si propagano le onde sonore? Il suono non si propaga istantaneamente; una prova si ha, per esempio, durante i temporali: prima si vede il lampo e poi si ode il tuono.
Con interessanti esperimenti, fu misurata la velocità del suono. Essa:
— nell’aria è 340 m/sec (cioè circa 1.200 Km all’ora);
— nell’acqua marina è 1.460 m/sec;
— nei solidi varia, a seconda della sostanza, da 4.0 a 5.000 m/sec.
La velocità di un aereo che superi quella del suono nell’aria, si chiama velocità supersonica. In aeronautica la velocità del suono viene indicata con la parola «macà».

Hai bisogno di aiuto in Scienze per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email