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La sensibilità e il movimento delle piante

Alcuni esperimenti eseguiti in prima Media ti hanno dimostrato che la radice della pianta si dirige sempre in basso nel suolo e ricerca l'umidità; mentre il fusto si dirige in alto e si curva verso la luce. E' dunque facile rilevare che le piante sono esseri sensibili, capaci di avvertire e di reagire, mediante curvatura, agli stimoli provenienti dall'ambiente esterno: forza di gravità, luce, umidità, ecc.
I fenomeni di curvatura della pianta verso lo stimolo di chiamano tropismi, parola greca che significa volgersi. Così, in relazione alla natura dello stimolo, si distinguono: il fototropismo, il geotropismo, l'idrotropismo, il chemiotropismo.
-Il fototropismo è prodotto dallo stimolo luminoso, cioè dalla luce. Come è possibile vedere il fusto si dirige verso la sorgente luminosa (fototropismo positivo); mentre la radice rifugge dalla luce (fototropismo negativo).
-Il geotropismo è provocato dalla gravità terrestre. Basta far germinare un seme di fagiolo o di pisello per notare che la radice si dirige sempre in basso (geotropismo positivo); mentre il fusto si dirige verso l'alto (geotropismo negativo).
-L'idrotropismo è dovuto alla presenza dell'acqua nel terreno. Per esempio, le radici nel suolo tendono a dirigersi verso le sorgenti d'acqua.
-Il chemiotropismo è prodotto dallo stimolo delle sostanze chimiche presenti nel terreno. Se, per esempio, interri del concime nelle vicinanze di una pianta, puoi notare che lentamente le radici si allungano verso quella zona di terreno sove si trovano le sostanza chimiche nutritive.

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