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Pesco

II pesco è una pianta probabilmente importata dalla Cina. In Italia è coltivata in tutte le regioni; non si adatta però ai climi freddi perché teme gli sbalzi di temperatura, le brinate primaverili e i venti.
È un albero di modeste dimensioni: raggiunge l'altezza media di 3-4 metri. Fiorisce all'inizio della primavera. Le foglie (che compaiono
dopo la caduta dei petali) hanno forma lanceolata, e se vengono stropicciate, emettono un odore caratteristico. I fiori presentano 5 petali di un bel colore rosa-porporino con magnifiche sfumature. I frutti, cioè le pesche, sono grosse drupe quasi sferiche con un solco longitudinale. Maturano durante l'estate (giugno-settembre), hanno le polpa succulenta, profumata e ricca di zuccheri.
Si conoscono numerose varietà di pesco: al¬cune sono a frutti precoci, altre invece a frutti tardivi. Il pesco ha bisogno di essere curato con la potatura; è una pianta soggetta a non poche malattie.
È molto utile all'uomo perché produce frutti squisiti che si possono consumare freschi oppure destinare alla preparazione di marmellata e di composta, cioè conserva di frutta (la mandorla della pesca non è commestibile, perché velenosa). L'Italia ha una produzione annua di oltre 500 mila quintali.

Albicocco

L'albicocco è originario della Cina, dove era già coltivato circa duemila anni a. C. Dalla Ci¬na giunse in Armenia e poi si diffuse in tutti i Paesi del Mediterraneo.
È un alberetto alto in media 34 metri. Il suo fusto è molto ramificato. Le foglie (che compaiono dopo i fiori) sono ovate, dentate, lucide. I fiori, quasi privi di peduncolo, hanno le caratteristiche (sepali, petali, stami, pistillo) di quelli del ciliegio, del mandorlo, ecc., cioè delle rosacee; sbocciano ai primi tepori primaverili. Il frutto (l'albicocca) è una drupa rotondeggiante, di varia grossezza, con polpa che a maturazione assume un bel colore arancione e un sapore squisito. Le albicocche si possono consumare fresche o impiegare per la preparazione di succhi e marmellate.
In Italia la coltivazione di questo albero da frutta è diffusa specialmente nel Napoletano, Puglie, Trentino-Alto Adige, Liguria, Toscana. Sicilia. Vi si coltivano varietà precoci, comuni e tardive.
La nostra produzione annua di albicocche si aggira sui 350 mila quintali. Di essa una buona parte viene esportata.

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