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La pecora domestica

Fu addomesticata e allevata dall'uomo fi dai tempi più antichi. Oggi esistono diverse razze di pecora domestica. L'aspetto del corpo, la forma delle corna, il colore del pelame variano da una razza all'altra.
Alcune razze ovine sono specializzate nella produzione della carne, come, ad esempio, la razza francese Ile de France, la razza inglese Cheviot, la Dishley o Leicester, ecc. Altre razze invece dimostrano prevalentemente attitudine alla produzione della lana come ad esempio, la celebre razza merinos, originaria della Spagna e oggi diffusa negli Stati Uniti d'America, in Argentina, in Australia, nella Nuova Zelanda, nel Sud Africa. Una razza produttrice di lana, ma di qualità speciale, è la razza produttrice di lana, ma di qualità speciale, è la razza Buchara, originaria del Pamir, dal cui pelame nero a riccioli si ottiene la pelliccia chiamata Astrakan o Karacul o agnellino di Persia.

In Italia non abbiamo razze ovine molto pregiate. Meritano tuttavia di essere ricordate: la razza bergamasca e la razza biellese (discrete produttrici di carne e di lana); la razza gentile di Puglia ( la migliore produttrice italiana di lana) e la Sopravissana ( produttrice di lana e specialmente di latte, usato per preparare il formaggio pecorino). Il patrimonio ovino italiano è di circa 8 milioni di capi.
La pecora ogni anno partorisce 1-2 agnellini con il corpo ricoperto di peli e con gli occhi aperti. I piccoli, poche ore dopo la nascita, sonno già in grado di reggersi in piedi e di camminare a seguito della madre. Gli agnellini sono allattati per 2-3 mesi.
Una magnifica pecora selvatica, che purtroppo corre il pericolo di estinguersi è il muflone d'Europa, di alcuni capi vivono ancora in Sardegna e in Corsica.

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