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L'origine del suono

Prendiamo un asse di legno, vi piantiamo due chiodini e tendiamo un elastico fra loro; se lo pizzichiamo con le dita per metterlo in vibrazione sentiremo un suono molto debole e vedremo l'elastico vibrare. Se blocchiamo di colpo l'elastico, cesserà subito anche il suono. Pizzichiamo di nuovo? Sentiremo nuovamente il suono. Ciò ci fa capire che il suono viene generato da un corpo elastico che entra in vibrazione.
Prendiamo poi uno strumento sonoro, come una sveglia e mentre suona posizioniamola sotto ad una campana pneumatica di vetro dove praticheremo il vuoto. Quando l'aria sarà completamente estratta, non sentiremo più il suono, nonostante la sveglia stia suonando ancora. Ciò ci fa capire che le onde sonore non si propagano nel vuoto.
Il suono, ossia la vibrazione di un corpo elastico, può infatti trasmettersi e arrivare fino alle nostre orecchie solo attraverso un mezzo. Questo mezzo può essere, ad esempio, l'aria.
Il suono è quindi il movimento vibratorio di un corpo elastico, capace di creare delle oscillazioni di tipo meccanico che, trasmettendosi in un mezzo qualsiasi, i propagano in tutte le direzioni.
Queste oscillazioni di tipo meccanico non sono altro che le onde sonore. Se una persona parla, canta, fa vibrare le corde vocali poste nella laringe, originando così le onde sonore, che si propagano nell'aria e arrivano alle nostre orecchie.
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